Un 24enne di Genzano di Roma campione del mondo di kickboxing

Emanuele Tetti vince il mondiale di K1

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Un italiano in cima al mondo nelle arti marziali. Al "FightingSpirit Muay Thai", Emanuele Tetti, il giovane 24enne di Genzano di Roma, ha vinto il titolo del mondo WKN di K1 nella categoria dei 53 kg, combattendo contro il coriaceo spagnolo Samuel Babayan, atleta arrivato al match con uno score di tutto rispetto: 20 vittorie e una sola sconfitta. Tetti ha conquistato la cintura al termine di cinque round intensi, spettacolari e tatticamente perfetti: «È stato un incontro difficile e combattuto – ha commentato il vincitore -. Ci siamo confrontati colpo su colpo, uno lui e uno io, ma i miei alla fine si sono rivelati più efficaci. Ho lavorato duramente per preparare questo match e voglio condividere la vittoria con il mio coach e con tutto il team». Grande partecipazione di pubblico all’Atlantico Live di Roma per una serata che ha visto alternarsi tra le 16 corde venti prestige fight con atleti provenienti da tutto il mondo. Tra questi la leggenda mondiale della muay thai Susakorn Sor Klinmee, pluricampione thailandese, che ha sconfitto nettamente l’albanese Samed Memaj. Successi importanti anche per i fighter italiani, con Cristian Marzullo del Team Colonnese che ha conquistato il titolo internazionale Against Drugs della WMC battendo ai punti il greco Moustakis in un match equilibrato ma vinto dall’atleta romano in tutti e cinque i round. Altra vittoria di peso quella del campione di muay thai e kickboxing Gabriele Casella, che ha sconfitto il francese Corentin Jallon in un combattimento dominato dall’inizio alla fine, in cui Casella ha sfoggiato tutta la completezza e l’eleganza del suo repertorio di colpi.   «Il 'Fighting Spirit Muay Thai' – ha spiegato Gianluca Colonnese, organizzatore della serata - è cresciuto costantemente in questi sette anni, sia in termini di pubblico sia per la caratura degli atleti coinvolti. I fighter italiani sono sempre più competitivi e si stanno affermando nel mondo anche grazie a eventi come questo».

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