Internazionali d'Italia: la polemica sul centrale del tennis, tra copertura e aumento capienza

"Il centrale del tennis non è una struttura del comune ma del Coni sulla quale stiamo lavorando da tempo per un'ipotesi di copertura a seguito di un bando internazionale che deve fare il Coni". Lo precisa ai microfoni di Radio Radio Daniele Frongia, assessore allo sport e ai grandi eventi di Roma, dopo essere stato chiamato in causa dal presidente della Federtennis Angelo Binaghi. 

"Al momento l'atto è nelle mani del Comune per alcuni approfondimenti di natura urbanistica. Io comprendo che il mondo delle federazioni solleciti la copertura- aggiunge Frongia- visto anche quello che sta accadendo in questi giorni, per cui di certo una copertura sarebbe stata utile. Ma ricordiamo che è una questione antica che mai nessuna amministrazione ha affrontato. Al contrario l'amministrazione Raggi l'ha gia' affrontata con atti preliminari. Andremo sicuramente in questa direzione". 

L'ampliamento dell'impianto "è un progetto ambizioso e importante. Per arrivare al risultato è necessario un lavoro di squadra con le istituzioni, l'ente locale Roma Capitale, con il Coni, con la Federazione, cioe' la Fit, ma vale anche per gli altri sport. Perchè la copertura del centrale risulterebbe prezioso 12 mesi l'anno". Per quanto riguarda i tempi della copertura "a breve ci saranno sviluppi dal lato del Comune, dopo di che - conclude Frongia - il Coni procederà con il bando, secondo i tempi previsti dalla normativa".

Il presidente della Federazione italiana tennis Angelo Binaghi durante la conferenza stampa di conclusione degli Internazionali BNL d’Italia 2019 si era così espresso: "Noi abbiamo due grossi problemi strutturali. Il primo riguarda la copertura del Centrale. Vi chiedo di non farmi domande al riguardo, perché noi, la Federtennis, non ne sappiamo niente. Siamo sempre stati tagliati fuori e mai informati dalla Coni Servizi, che non ci ha mai coinvolto nel processo relativo alla realizzazione del tetto”.

"L’unica segnalazione ce l’ha fatta l’assessore allo sport del comune di Roma, Daniele Frongia, spiegandoci che nel bando per la costruzione del tetto veniva escluso l’aumento dei posti – ha proseguito il numero uno della Fit – Per fortuna lo abbiamo saputo, perché il torneo si gioca qui con una deroga dell’Atp che di norma per un Masters 1000 chiede un Centrale da almeno dodicimila posti. Il comune ha provveduto a modificare il bando: senza l’aumento della capienza rischiamo di perdere il torneo".

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