Roma: El Shaarawy a DAZN tra presente, futuro e consigli a Zaniolo

L'attaccante della Roma, Stephan El Shaarawy, si è raccontato in esclusiva a DAZN: "Un consiglio a Zaniolo? Serve equilibrio, bisogna restare umili"

Stephan El Shaarawy ha finalmente trovato la propria dimensione nella Roma, come lo stesso attaccante italiano ha raccontato in un'intervista esclusiva a DAZN. Le prime parole sono state proprio per l'ottima stagione che l'ex Milan sta riuscendo a disputare.

La Stagione della maturità?

Non voglio dirlo, per scaramanzia, perchè il calcio mi ha insegnato che un giorno sei un fenomeno e il giorno dopo sei in fondo al baratro. Nel calcio le cose cambiano molto in fretta.

Oggi meno pressione rispetto al passato?

Diciamo che io la pressione me la sono sempre messa addoso da solo, sono sempre molto esigente nei confronti di me stesso. Però si, sicuramente questa cosa, di sentirmi più tranquillo, quest’anno mi ha aiutato.

Zaniolo sta vivendo la stessa cosa che ho vissuto io al Milan?

Mi capita di dargli dei consigli, l’ultimo è stato di vita extra calcistica. Devi essere bravo a mantenere l’equilibrio, a non esaltarti troppo, a fare un lavoro importante su te stesso. Anche perchè a un certo punto ti accorgi che la considerazione che gli altri hanno di te cambia, entri in un’altra dimensione, hai addosso gli occhi di tutti.

La mia esultanza?

E’ una cosa che decisi col mio migliore amico. Lui stava partendo per l’America e allora mi disse: “Visto che non potrò essere allo stadio, se dovessi segnare, fai questa esultanza. Ha portato bene”.

In un’intervista con Pellegrini dissi che gli ruberei 4 anni di carriera?

Sarebbe per rifare diversamente delle cose che ho fatto e anche semplicemente per vivere il calcio, ma comunque ho ancora 26 anni, non sono vecchio. Oggi punto molto sulla professionalità, prendo ad esempio Kolarov e De Rossi, hanno una grande esperienza, ma sono sempre i primi a presentarsi in palestra al mattino.

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Le polemiche relative a Mahmoud vincitore di Sanremo?

Abbiamo le stesse origini, posso dirti che io non ho mai avuto problemi per le mie origini, mi sono sempre sentito italiano, ho giocato in tutte le nazionali, fin dall’Under16, non ho mai avuto problemi per le mie origini. E non dovrebbe averne nessuno. La mia esperienza nel 2019 dovrebbe essere la normalità. Ma non solo nel calcio o nella musica, in generale.

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