Pugilato: De Carolis è inarrestabile e il titolo mondiale resta alla Montagnola

Il campione del mondo dei pesi supermedi è uscito indenne dalla sfida con l'astro nascente tedesco Tyron Zeuge. A fine incontro i cartellini dei giudici assegnano un verdetto di parità. La cintura resta alla Montagnola

Foto dalla pagina facebook della Federazione Pugilistica Italiana

Parità. E la cintura Wba dei pesi supermedi torna a Roma con De Carolis. Il match che avrebbe consentito a Tyron Zeuge di diventare il più giovane campione mondiale nella storia della boxe tedesca, è stato deciso ai punti. Un incontro molto equilibrato che però, come sottolineato in telecronaca anche da Alessandro Duran , va un po’ stretto a Giovanni De Carolis. Ma Luigi Ascani, insieme a Italo Mattioli allenatore del pugile romano, lo aveva detto. “Per vincere a Berlino dobbiamo straconvincere”. Ed alla fine il pronostico è stato rispettato.

IL TITOLO RESTA A ROMA - La cintura di campione del mondo, turna dunque alla Montagnola. E più precisamente nel luogo in cui, la bella favola di Giovanni e Carolis, è cominciata: la palestra popolare Team Boxe Roma XI. Non è stato facile farla arrivare in via Pico della Mirandola ed anzi il ritardo con cui è stata spedita da Berlino, ha suscitato anche qualche polemica. Ciò che più conta è che però adesso è nelle mani di chi, anche sabato sera contro il pugile considerato l’astro nascente della boxe tedesca, ha dato il meglio di sè. Nonostante la differenza di età – Zeuge ha sette anni meno del campione romano – nonostante la sfida fuori casa e nonostante, diciamolo, anche la bravura dell’avversario, de Carolis si è fatto valere. Ed ha ottenuto un risultato importante, salutato con soddisfazione da tutto il suo team. 

LA SFIDA CONTINUA - La prossima difesa del titolo, ancora una volta, si dovrà svolgere in Germania. A salire sul ring potrebbe essere proprio il giovane Zeuge, che sicuramente ambisce ad una rivincita. Oppure potrebbe esserci il longevo“King” Arthur Abraham, che proprio sabato sera si è esibito al Max-Schmeling Halle per il match di apertura contro il norvegese Lihaug. L’ex campione del mondo dei pesi medi e supermedi, ha già sconfitto in carriera Giovanni De Carolis. Ma è stato tanto tempo fa. E forse questo è un motivo sufficiente per ritenere che possa essere proprio King Arthur, tedesco di origine armena, il prossimo avversario del campione romano. Una cosa è certa: la sfida pugilistica tra Italia e Germania non finisce qui.
 

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