In 1000 a festeggiare lo sport targato Csen Roma in onore di Mario Pappagallo

“La Giornata dello sport Mario Pappagallo è ormai per noi la bandiera del nostro concetto di sport"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Quasi 1.000 i partecipanti che si sono ritrovati domenica 9 giugno allo Stadio della Farnesina di Roma per ricordare Mario Pappagallo, l’ex Presidente del Comitato Provinciale Csen Roma che ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione di uno sport sano, educativo e socializzante. “La Giornata dello sport Mario Pappagallo è ormai per noi la bandiera del nostro concetto di sport, proprio come Mario Pappagallo ce lo ha tramandato: impegno, costanza e crescita personale, ma anche divertimento e occasione per stare insieme” ha commentato a caldo l’attuale Presidente Henrika Zecchetti, che da tre anni organizza la manifestazione multidisciplinare che unisce tutte le associazioni affiliate della Capitale e della provincia romana.

Quasi trenta le attività presenti che hanno animato lo stadio dalle 9 di mattina alle 2 di pomeriggio, nonostante il caldo che ha messo a dura prova atleti, amatori e accompagnatori. Per le arti marziali grande partecipazione per tutte le discipline presenti, come il Judo, il Karate, il Ju Jitsu, l’Aikido (che ha visto svolgersi lo Stage regionale con grandi Maestri per tutta la mattina), la Kick Boxing, la Muay Thai, il Tang Su Do, il Jeet Kune Do, il Japan Self Defence e il Kung Fu. Per il calcio a 5 le squadre della categoria pulcini hanno disputato il trofeo che ha visto la società Collefiorito aggiudicarsi il primo posto, seguita dalla società Spes Montesacro.

Un intero tatami è stato dedicato alle coreografie ed esibizioni di danza e ginnastica artistica, mentre un po’ su prato e po’ sui tappeti si sono svolte le lezioni rivolte agli appassionati della ginnastica per la salute e il fitness e dell’allenamento funzionale. Sull’erba montati anche i campetti da mini volley, mentre sulla pista di atletica la scherma storica ha fatto provare la disciplina a tutti grazie alle apposite armi da allenamento. A stimolare la curiosità dei presenti il quiddich, lo sport ispirato a quello giocato nelle storie di Harry Potter.

Ampia la parte dello stadio rivolta alle discipline bionaturali e alle attività del benessere, come massaggi olistici, shiatsu, riflessologia plantare, cristalli, campane tibetane, naturopatia, yoga, bioenergym, tai chi, qi gong e wing tsun. Nella zona ombreggiata allestita un’area giochi dedicata ai più piccoli, grazie alla partnership con Città del sole, e un’area con i calcio balilla, a cura dell’associazione “Tutto è possibile” particolarmente sensibile all’integrazione delle persone disabili attraverso questo sport.

Infine, presente l’Associazione convenzionata ISASD (Italian Scientific Association Safety & Defibrillation), con lezioni e prove pratiche di rianimazione cardiopolmonare e informazioni sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Durante i saluti istituzionali, apertisi alle 10:30 con l’innalzamento delle bandiere Csen Roma a suon di tromba e la sfilata del trampoliere con in mano la bandiera dell’Ente, il Presidente Zecchetti ha ribadito i valori centrali per uno sport promozionale in linea con gli insegnamenti di Mario Pappagallo: “Non bisogna scoraggiarsi se i risultati di una gara o di una finale non sono quelli che vorremmo, perché diventano comunque un bagaglio di esperienza personale e uno stimolo a fare meglio la volta successiva.

E questo vale nello sport come in tutti i campi della vita”. A ricordare Mario sono intervenuti anche il Presidente Regionale del Coni Riccardo Viola, il rappresentante della Regione Lazio Roberto Tavani, il Presidente Nazionale Csen Francesco Proietti, il figlio di Mario Emilio Pappagallo, il fratello Arturo Pappagallo e la compagna Fabiana Pagliaroli.

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