Boxe, KO tecnico per De Carolis: il titolo sfuma a 19 secondi dalla fine

L'astro nascente della boxe tedesca sfila la cintura dei supermedi WBA al talento della Montagnola. La sconfitta arriva a pochi secondi dalla fine di un match equilibrato ed in buona parte dominato da De Carolis

Foto di Andrea Catarci

All'Mbs Arena di Postdam, si chiude il ciclo di sfide organizzate dal Team Sauerland. L'ultimo dei quattro appuntamenti pugilistici disputati da Giovanni De Carolis in terra teutonica si conclude con una sconfitta. Il titolo mondiale, conquistato dall' astro nascente della boxe tedesca, resta in Germania.

Avvio contratto per il campione arrivato dalla Montagnola. Servono infatti tre riprese a De Carolis per entrare nel vivo dell’incontro. Ma fino alla settima, il match rimane saldamente nelle sue mani. Nell'ottava arriva qualche segnale di stanchezza che il boxer tedesco sa sfruttare al meglio. Tyron Zeuge è meno esperto, ma ha dalla sua otto anni di meno. Un terribile sinistro al fegato ed una serie di combinazioni portate a segno dal pugile tedesco, alla lunga faranno la differenza.

Dall’angolo, prima dell’ultimo round, De Carolis si rialza già stanco. Sul cartellino di Alessandro Duran e Amario Giambuzzi, telecronisti di Fox Sport, è ancora in vantaggio di un punto. Per il realistico Italo Mattioli, non è così. Le telecamere  riprendono infatti l'allenatore che, forse per spronare il talento della Montangola, gli ricordanda "stai perdendo". Ed alla fine la sconfitta arriva, inesorabilmente, a 16 secondi dall’ultimo gong. Una beffa, perché decretata per KO tecnico, dopo il secondo atterramento nel giro di un minuto. La Germania si riprende quella cintura che, con difficoltà, aveva consegnato al pugile romano.

Sulla pagina facebook di Giovanni De Carolis, non mancano però gli attestati di stima. “Solo chi non combatte, non conosce sconfitte” ricorda un fan al campione romano. “Fa male veder svanire un match nelle ultime 4 riprese – commenta un altro - ma ciò non toglie l'essere fieri di un campione sul ring e nella vita, un orgoglio per la nazione”.  Il pugile romano fa il pieno di affetto anche dalla Montagnola. “Sei e sempre sarai il nostro campione -  si legge sulla pagina della Team Boxe Roma XI  - Torniamo da Berlino con l’amaro in bocca” ma ciò nonostante “hai fatto un’ impresa unica, riportato in Italia un titolo mondiale vinto e difeso in terra tedesca: hai scritto un pezzo di storia”. A trentadue anni la carriera pugilistica non è finita. Ed il tempo per togliersi altre soddisfazioni non mancherà.
 

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