Basket, Roma archivia la crisi: Trieste domata, è la sesta vittoria in campionato

La Virtus chiude la parentesi negativa, i capitolini tornano a muovere la classifica

Foto di Alessio Brandolini

Roma torna a ruggire dopo qualche settimana di sofferenza ritrovando la vittoria in campionato, un discreto margine in classifica sulla zona salvezza e soprattutto una rotazione degna di questo nome. Il rientro di Roberto Rullo e qualche lieve progresso di Mike Moore hanno permesso di schierare nove elementi effettivi che hanno esaltato le alchimie tattiche di coach Piero Bucchi e permesso ai giocatori più rappresentativi di dosare le energie per i momenti decisivi della sfida. Jerome Dyson smaltito l’infortunio alla coscia ha dominato i pari ruolo avversari e ha costellato la sua prestazione di giocate preziose in perfetto equilibrio tra le iniziative individuali e il supporto ai compagni come attestano i 10 assist a referto. Davon Jefferson ha controllato agevolmente il gioco sotto i tabelloni e griffato 21 punti mentre Amar Alibegovic ha sfiorato la doppia doppia catturando 13 rimbalzi che hanno contribuito a mandare fuori giri la truppa di Eugenio Dalmasson.

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La Virtus ha sempre controllato l’inerzia del gioco e pungolata dalla brutta sconfitta esterna a Varese della settimana scorsa ha impresso furiose accelerazioni che hanno esaltato il pubblico e ribadito le buone qualità di un gruppo interessante che deve raggiungere una maggiore costanza di rendimento.

I capitolini collezionano la sesta affermazione su dodici incontri in campionato, un ruolino di marcia che vale sei punti di distacco dalla stessa Trieste che staziona al terzultimo posto e che consentono di affrontare la prossima gara a Trento senza pressioni particolari. Roma ha conquistato quindi una vittoria chiave e dimostrato delle risorse tecniche e fisiche che in questo momento la separano nettamente dalle compagini pericolanti, un fattore che deve spingere i romani a risalire con gradualità la classifica. Il prossimo ciclo di gare previste dal calendario potrebbe far entrare definitivamente la squadra nelle zone centrali della graduatoria.

A differenza delle altre partite va rimarcata una distribuzione dei tiri e delle responsabilità offensive molto bilanciata che ha permesso di mandare a canestro nove giocatori nel primo tempo con il solo Jerome Dyson in doppia cifra. La possibilità di giostrare nelle zone del campo più congeniali ha esaltato anche le qualità di Tommaso Baldasso che ha firmato una delle prestazioni più interessanti nella massima serie dopo mesi di intenso sacrificio. Sugli scudi anche Roberto Rullo che nonostante la serata negativa al tiro ha surrogato abbastanza bene William Buford costretto a fare i conti con dei problemi di falli mentre ormai ha smesso di sorprendere Tomas Kyzlink che è tutti gli effetti uno dei leader tecnici e carismatici di Roma.

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La partita

Nelle battute iniziali gli ospiti saggiano la consistenza della difesa capitolina che impiega qualche minuto per registrare le spaziature e la giusta intensità. Dopo una serie di parziali la partita sembra conoscere la prima svolta con un piccolo break di Trieste che in seguito alla schiacciata di Mitchell si porta sul 13-18 e trascina qualche impaziente tifoso locale a fischi di disapprovazione. Si tratta si una breve parentesi perché l’apporto dei ragazzi della panchina cancella immediatamente lo svantaggio (tripla di Baldasso e sottomano di Pini) e nonostante la buona vena al tiro di Peric sono i romani a chiudere la frazione in vantaggio grazie a Jerome Dyson. Il play mette a segno una serie di canestri d’autore tra cui una tripla alla sirena che frutta il 27-22 e le prime certezze per una squadra che comincia a sciorinare una pallacanestro di buon livello.

Nel secondo quarto le danze si aprono con una serie di conclusioni da fuori che lanciano definitivamente i capitolini e che denunciano i limiti difensivi e di letture di gioco del gruppo triestino. L’Allianz sbanda paurosamente sotto i colpi del gioco corale virtussino e un canestro di Mike Moore frutta un bottino di 16 punti di vantaggio che cominciano a indirizzare in modo chiaro la partita. Roma si rilassa per qualche minuto ma la reazione ospite è meno incisiva del previsto e si concretizza con una piccola rimonta che non riesce a scalfire la netta differenza di valori in campo. Alla ripresa delle ostilità l’incontro torna sul -3 ma le giocate di Davon Jefferson e le triple di Kyzlink fruttano un nuovo differenziale in doppia cifra che incide notevolmente nell’economia della gara. Gli alabardati tornano vicino ai 20 punti di svantaggio, i romani concedono qualche momento di gloria agli avversari per poi allungare senza eccessivi problemi una volta riaccesa la fiammella dell’intensità. Si chiude agevolmente sul 82-72 con gli americani della Virtus in grande spolvero. 

Tabellino
Virtus Roma – Allianz Pallacanestro Trieste 82-72 
(27-22; 45-35; 65-54)
Virtus Roma: Cusenza ne, Moore 3, Alibegovic 9, Rullo 2, Dyson 19, Baldasso 6, Pini 4, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 21, Buford 3, Kyzlink 15. All. Bucchi.
Allianz Pallacanestro Trieste: Coronica ne, Cooke 2, Peric 13, Fernandez 6, Jones 10, Strautins 3, Janelidze ne, Cavaliero 3, Da Ros 9, Mitchell 14, Elmore, Justice 12. All. Dalmasson.

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