Pavarotti, il ritratto di Ron Howard emoziona: "Racconto onesto e intimo del grande tenore"

Presentato alla Festa del Cinema di Roma il ritratto onesto del Pavarotti tenore ma, prima ancora, del Pavarotti uomo. Diretto da Ron Howard con video inediti e testimonianze di chi meglio lo ha conosciuto

Foto credit Decca/Terry O'Neill

Pavarotti. Il nome del tenore più grande di tutti i tempi e anche il titolo del film protagonista della seconda giornata di Festa del Cinema di Roma. Un documentario emozionante, vero, coinvolgente, diretto da Ron Howard e prodotto da Nigel Sinclair, che sarà presente nelle sale italiane solo per tre giorni, il 28, il 29 e il 30 ottobre. 

Ron Howard racconta il suo Pavarotti

Un "ritratto onesto" come Ron Howard lo ha definito, del celebre tenore Luciano Pavarotti. Un documentario che, attraverso 53 interviste, numerosi video inediti appartenenti agli esclusivi archivi di famiglia, mostra quei lati dell'artista sconosciuti al suo pubblico. Ron Howard porta sul grande schermo il Pavarotti tenore, spinto ad intraprendere gli studi di canto dalla madre, che aveva sempre creduto in lui. Un Pavarotti che dai piccoli palcoscenici ha raggiunto, non senza sacrifici, i teatri più famosi di tutto il mondo. Un tenore che, in alcuni casi, ha rotto gli schemi, soprattutto nell'ultima fase della sua vita, organizzando concerti con artisti di musica pop e rock e facendo molta beneficenza. Un uomo buono, generoso, con un sorriso contagioso e quel fazzoletto bianco sempre stretto nella mano.

Ma ciò che più emoziona nel documentario firmato da Ron Howard è l'umanità, l'umiltà, a volte la fragilità che di Pavarotti emergono.

Pavarotti uomo, marito, padre

Dal matrimonio con Adua Veroni, da cui sono nate le 3 figlie Giuliana, Lorenza e Cristina Pavarotti alla relazione con la giovane Nicoletta Mantovani, sua seconda moglie, dal cui amore è nata Alice. 

"Quando Nigel Sinclair mi ha proposto un progetto su Pavarotti, l'ho trovato interessante e stimolante. Mi piaceva l'idea di poter approfondire la vita del tenore, mostrando tanti aspetti straordinari di quest'uomo. La cosa più importante è stata capire che la famiglia era veramente disponibile non solo a collaborare, ma anche ad essere intervistata. La famiglia, la moglie Nicoletta ci hanno dato tanto di loro stessi e, soprattutto, ci hanno permesso di accedere a video inediti che mostrano il Pavarotti onesto", ha sottolineato Ron Howard in conferenza stampa.

"Le persone non conoscevano a fondo la vita dell’uomo - ha aggiunto Nigel Sinclair in conferenza stampa -  ma c’era davvero tanto da esplorare e abbiamo potuto farlo grazie al sostegno di Nicoletta e di tutta la famiglia".

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Da sinistra il produttore Nigel Sinclair e il regista Ron Howard

Il contributo importante della famiglia

Da Adua Veroni alle 3 figlie più grandi, dalla moglie Nicoletta ad amici e colleghi che hanno avuto modo di conoscerlo da vicino, nei suoi lati più intimi: tutti sono stati disposti a fidarsi al punto tale da condividire la verità di Pavarotti. "Non sono tutti momenti lusinghieri quelli che mostriamo nel documentario - ha sottolineato il regista - ma immagini, filmati, momenti della vita completa e più vera di Pavarotti".

Quello che Ron Howard ha realizzato, a 12 anni dalla morte del grande tenore, è senza dubbio il ritratto più vero che di Pavarotti si potesse realizzare. A confermarlo la moglie Nicoletta Mantovani che, non riuscendo a trattenere l'emozione, ha dichiarato a Romatoday: "Provo una gioia immensa nel veder realizzato un film così bello su mio marito e ovviamente sento anche la malinconia nel vedere tutto quello che era ma che ora non c'è più".

Pavarotti protagonista alla Festa del Cinema di Roma

Pavarotti di Ron Howard viene presentato alla Festa del Cinema di Roma come un'omaggio all'uomo Pavarotti. Un gigante buono, dalla voce grande, ma dal cuore immenso. Un uomo non perfetto, la cui vita non sempre è stata facile, ma che ha saputo vivere con un ottimismo esemplare: "Quello che più ho ammirato di Pavarotti è stato il suo modo di vivere. Dopo aver rischiato di morire da bambino, ha deciso di vivere ogni giorno come un’opportunità ed è proprio questo che cercava di insegnare anche ai suoi cari, sperando sempre che superando tutti gli ostacoli, potessero vivere la vita come un dono unico", ha concluso Howard.

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