La storia Judy Garland alla Festa del Cinema, grande assente Renée Zellweger

L'attrice protagonista non si è vista sul red carpet, ma il regista Rupert Goold ha preso la scena e gli applausi raccontando l'ultima fase della vita di Judy, la bambina del Mago di Oz

Martedì 22 ottobre, alla Festa del Cinema di Roma, non è stata solo la giornata di John Travolta. Un film della Selezione Ufficiale, diretto da Rupert Goold, è stato molto applaudito e ha raccolto critiche più che positive. Si tratta di Judy, un film che porta sul grande schermo l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland. Fase finale di una carriera sfolgorante iniziata, da giovanissima, nei panni di Dorothy del Mago di Oz.

Fama e successo. Oscar e Golden Globe. Battaglie con il management, rapporti con musicisti e fan. E, ancora, gli amori tormentati, il dramma familiare che la spinse a trasferirsi a Londra, una città che l'ha accolta ed amata, ma fino ad un certo punto. Ad interpretarla nella pellicola di Rupert Goold è una bravissima Renée Zellweger, scelta dal regista per la sua capacità di essere vista dal pubblico come la ragazza della porta accanto, un po' come era anche Judy.

Festa del Cinema: Renèè Zellweger non c'è

L'attrice, grande assente alla Festa del Cinema, ha conquistato tutti per la sua capacità di entrare in un personaggio complesso come quello della Garland. "Ho chiesto a Renée Zellweger di non essere Judy Garland, ma di essere Renèe che faceva Judy Garland, una linea sottile, per me molto importante". Per questo, ad esempio, l'attrice canta dal vivo nel film le canzoni della Garland: "So che non poteva essere perfetta come Judy, ma autentica. Non aveva la voce, certo, ma lo spirito assolutamente sì", ha detto il regista in conferenza stampa.

"Cercavo l'attrice capace di essere anche comica, di cantare. Renée era la persona giusta. Lei si è presa anche 6 anni di distacco dal cinema, perché sentiva troppo l'intensità di Hollywood, ha fatto tutto un suo percorso sulla fama e questo mi ha conquistato di lei", ha detto Rupert Goold

Judy Garland, la bambina di tutti senza infanzia

Un'infanzia difficile quella di Judy Garland, ha ricordato il regista, una sorta di esperimento ai quei tempi: "Judy e Shirley Temple sono state le prime bambine ad avere fama, con tutte le conseguenze che ci sono state. Oggi c'è un sistema che protegge molto di più i bambini". Questo, più di ogni altro fatto della sua vita, l'ha fortemente segnata: "E' stata la bambina di tutti, ma non ha avuto un'infanzia".

Judy, la sinossi del film

Siamo nell’inverno del 1968 e la leggenda dello showbiz Judy Garland (Renée Zellweger) arriva nella Swinging London per esibirsi al "The Talk of the Town". Sono passati 30 anni da quando è diventata una star grazie a Il Mago di Oz, e anche se la sua voce si è indebolita, ne ha però guadagnato in intensità drammatica. Mentre si prepara per lo show, Judy litiga con i manager, affascina i musicisti e si abbandona ai ricordi insieme agli amici e agli adorati fan: il suo spirito e il suo entusiasmo risplendono. Persino i suoi sogni più romantici sembrano prendere vita, mentre inizia a essere corteggiata da Mickey Deans, che diventerà presto il suo quinto marito. Eppure Judy è fragile. Dopo aver lavorato per 45 dei suoi 47 anni, è esausta, afflitta dai ricordi di un’infanzia perduta e tormentata dal desiderio di tornare a casa dai suoi figli. Riuscirà a trovare la forza per andare avanti?

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La Londra che l'ha amata e poi abbandonata

La maggior parte della storia raccontata nel film Judy, corrisponde a fatti reali. Solo alcune scene sono inventate. Ruolo importante nel film lo occupa la sua Londra - di cui il regista ha parlato in conferenza stampa - una Londra che l'ha abbracciata, amata ma che, dopo averla vista arrivare sul palco ubriaca, drogata, in ritardo, ha cominciato ad allontanarsi da lei.

Il film arriverà nella sale italiane dal 16 gennaio 2020, distribuito da Notorius.

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