Interdependence: alla Festa del Cinema i corti raccontano i cambiamenti climatici

Smog, plastica in mare e ghiacciai “morenti”: undici registi narrano il rapporto tra società umana e ambiente naturale e il modo in cui questi vengono influenzati dai cambiamenti climatici

frame dal corto di Faouzi Bensaïdi

Undici storie originali, dirette da registi indipendenti provenienti dai cinque continenti che uniscono le forze per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'ambiente e i cambiamenti climatici: è Interdependence, progetto curato e prodotto da Adelina von Fürstenberg, realizzato dall’organizzazione non governativa ART for the World e patrocinato dall’ONU. 

Interdependence: i corti raccontano i cambiamenti climatici

Interdependence è un’antologia di undici cortometraggi su temi che riflettono lo stretto rapporto tra società umana e ambiente naturale e il modo in cui questi vengono influenzati dai cambiamenti climatici.

I cortometraggi sono diretti da Faouzi Bensaïdi (Marocco), Ása Hjörleifsdóttir (Islanda), Mahamat-Saleh Haroun (Ciad), Salome Lamas (Portogallo), Bettina Oberli (Svizzera), Nila Madhab Panda (India), Shahrbanoo Sadat (Afghanistan), Silvio Soldini (Svizzera/Italia), Leon Wang (Cina), Daniela Thomas (Brasile), Karin Williams (Nuova Zelanda): una cooperazione dunque trasversale e di sensibilizzazione nel campo dell’educazione al cambiamento climatico. Ogni regista, attraverso il proprio corto, offre una prospettiva unica sul concetto di interdipendenza. 

I corti di Interdependence: da Milano al Ciad

Così si passa dalla periferia milanese raccontata da Soldini, al villaggio Afghano in cui si produce il qurut, un prodotto a base di latte, e poi ancora i ghiacciai svizzeri e quelli islandesi fino ad arrivare alle devastanti conseguenze del cambiamento climatico in Cina, Brasile e Ciad. 

Un’idea, quella di Interdependence, nata nell’agosto del 2018. “Un progetto recente – ha sottolineato Adelina von Fürstenbergtuttavia non potevamo rallentare o aspettare oltre per presentarlo perché il cambiamento climatico è un tema attuale e imminente. Questo è solo l’inizio: spero che il cinema – l’auspicio di von Fürstenberg - continui a trasmettere l’idea di fare qualcosa contro il cambiamento climatico”.

“Un tema che oggi  - ha sottolineato Francesco Pisano, direttore della Biblioteca delle Nazioni Unite a Ginevra - definisce le relazioni internazionali. Ci siamo lasciati coinvolgere con piacere in questo progetto che trasmette messaggi che tramite la diplomazia sono espressi in modo complicato, l’arte invece è evocativa: certamente più efficace per veicolare messaggi complessi”. 

C’è anche un po’ di Italia in Interdependence. Silvio Soldini ha diretto “Olmo”: “In 8 minuti ho deciso di raccontare qualcosa di molto semplice e ‘quotidiano’: la storia di una famiglia, di un nonno e un nipote, di una madre e figlia della periferia milanese. Ho voluto trovare qualche immagine che rimanga per far emergere suggestioni ed emozioni. Purtroppo – ha detto Soldini - quella del cambiamento climatico è una tragedia che sta avvenendo da anni e che tutti, come spesso accade, rimuoviamo. La situazione però è drammatica”. 

Quasi apocalittica la visione della regista svizzera Bettina Oberli: “Nel mio paese dobbiamo affrontare la morte dei nostri ghiacciai. C’è stata un’immagine che sin dall’inizio era presente dalla mia mente: in Svizzera abbiamo coperto i ghiacciai per proteggerli e non farli sparire in fretta. Ma è un tentativo senza speranza, una fatica di Sisifo. Nel mio corto la donna che, nel futuro, cerca di coprire l’ultima parte del ghiacciaio è anche l’ultimo essere umano sulla Terra. Una visione pessimistica”. 

Dunque sulla scia di Greta Thunberg e del Friday for Future i registi internazionali dicono la loro su uno dei temi più caldi degli ultimi tempi. “Credo che la raccolta di questi corti potrà davvero segnare la storia” – ha detto la regista islandese, Ása Hjörleifsdóttir. 

Festa del Cinema di Roma “plastic free”

Uno sguardo all’Ambiente che alla Festa del Cinema di Roma non è solo sul grande schermo. All’Auditorium Parco della Musica, con l’iniziativa ‘Go Plastic Free’, borracce ed erogatori di acqua ultra-filtrata limitano l’uso di bottiglie di plastica. 

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