"Deux. Two of us", oltre timori e pregiudizi: l’amore tra donne mature emoziona Roma

Alla Festa del Cinema il film di Filippo Meneghetti: è la storia di due donne in età avanzata che si amano da anni in gran segreto. Il regista: "Passione e sfida. Film su sguardo degli altri e verso noi stessi"

L’amore forte e intenso tra due donne diventate mature insieme, una relazione duratura ma segreta: celata dietro la quotidianità di due vicine di casa. Deux-Two of us di Filippo Meneghetti emoziona, coinvolge e fa riflettere. 

Deux – Two of us: l’amore tra due donne 

Il regista di Monselice, ma di stanza a Parigi da anni, narra l’amore saffico e in età avanzata con estrema delicatezza. Ma non solo. Dietro al rapporto tra Nina e Madeleine, magistralmente interpretate da Barbara Sukowa e Martine Chevallier, c’è molto di più: ci sono i silenzi, il peso di un segreto taciuto da decenni e i timori per il giudizio degli altri, a cominciare da quello della famiglia. 

Solo un evento imprevisto farà infatti emergere la verità: inesorabile per tutti il momento delle scelte. L’amore tra Nina e Madeleine sarà messo a dura prova. 

Deux – Two of us, diretto da Filippo Meneghetti, che ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Malysone Bovorasmy, Florence Vignon e Marion Vernoux, proietta lo spettatore in un vortice di sentimenti forti, sensazioni sottili, paure, incomprensioni e decisioni da prendere.

Non sorprende che, prima di sbarcare alla Festa del Cinema di Roma, al Toronto Film Festival sia stato accolto da pubblico e critica con entusiasmo. 

Deux-Two of us: Meneghetti “riprende i movimenti dell’anima”

“Volevo fare un film universale che toccasse tutti e lo sguardo degli altri, che ci forma e forma il nostro sguardo su noi stessi, lo fa. Deux-Two of us è un film che parla anche e soprattutto dello sguardo interno, che riprende i movimenti dell’anima” – ha detto il regista. 

Nei 95 minuti tanti i silenzi, le parole non dette ma che emergono da sguardi e gesti. Anche per questo Meneghetti ha scelto Martine Chevallier, attrice di teatro. 

L’ha attesa: un incidente, che ha costretto la donna ad una lunga convalescenza, ha ritardato le riprese. 

“Il ruolo era molto difficile. Bisogna avere grande tecnica e coraggio, per questo ho pensato di cercare nel teatro. È difficile trovare la forza di rappresentare l’età”. 

Martine Chevallier: dal teatro al grande schermo

Dal palcoscenico al grande schermo, una sfida che Martine Chevallier ha accolto con entusiasmo. "Provengo da una scuola di teatro francese molto esigente. Amo però le nuove esperienze: quando Filippo mi ha presentato il film – ha rivelato l’attrice - l’ho trovato incredibile. Nella sceneggiatura ci sono profondità e allegria, una grande bellezza dei sentimenti”. 

Deux-Two of us è “inno alle donne”

Le tematiche legate all’amore, ai pregiudizi ma anche un inno alle donne. Deux-Two of us è tutto questo: “Le donne vivono un ruolo complesso, si chiede loro di essere molte cose contemporaneamente: madre, lavoratrice, amante. Volevo fare un film sulle donne, un universo affascinante”. 

Non solo una storia d’amore, a tratti drammatica: “È un film a ostacoli, un film d’amore ma che per me è quasi un thriller”. 

Discriminazione e assenza di diritti

Centrali anche i temi della discriminazione e dell’assenza di diritti. In Italia, come in Francia. “È la società che rende le cose difficili. Per anni c’è stata questa cappa di piombo e anche oggi la situazione, anche se qualcosa muta lentamente, non è cambiata. Credo – ha detto Chevallier - che non ci sia nulla di cui vergognarsi nell’amare una persona dello stesso sesso. Ritengo che l’amore debba essere senza frontiere”. 

Deux-Two of us, distribuito da Teodora Film, uscirà nelle sale nel 2020. Gli elementi per emozionare il grande pubblico ci sono tutti. 

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