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Degrado urbano

Una soluzione per AMA: la forza delle idee

Via di Vallerano, 199 · Laurentina

Il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti a Roma è cosa nota. Non è in discussione il principio della raccolta differenziata, e non affrontiamo ora il problema dello smaltimento. Si vuole evidenziare solo i pro e i contro delle modalità di conferimento e della relativa raccolta dei rifiuti domestici. Ho inserito allo scopo tre foto che testimoniano le tre distinte modalità operative: 1) raccolta condominiale all'aperto; 2) raccolta condominiale ordinata; 3) raccolta porta a porta in strada. Un approccio superficiale identifica la raccolta differenziata con la terza modalità. In realtà detta modalità non rappresenta la migliore soluzione in termini di efficienza, efficacia e connessi costi. Le prime due foto, mi sembra, chiariscono rapidamente la differenza tra una gestione condominiale aperta ed una gestione condominiale ordinata (locale condominiale chiuso e riservato ai condomini; responsabilità individuata; conferimento dei soli autorizzati). La terza rappresenta la modalità porta a porta in strada, che a parere dello scrivente andrebbe eliminata perché: non efficiente (raccolta onerosa e dispersiva), non efficace (la sincronizzazione del conferimento con la raccolta è molto difficoltosa e difficile da realizzare, in particolare nella situazione romana), molto costosa (tempi di raccolta più lunghi e complessi); non automatizzabile (aperto a future evoluzioni tecnologiche, possibili solo con l'attuazione di locali specifici ed attrezzabili). Questo in sintesi per richiedere al Comune di Roma e alla società AMA, di concentrarsi sul modello della raccolta condominiale ordinata, applicabile a tutti i condomini, consorzi, centri commerciali, etc. e di abbandonare l'errata idea che solo il porta a porta, con il conferimento su strada, possa spingere l'individuo ad un comportamento responsabile, perché individuabile e quindi punibile. D'altra parte la raccolta condominiale esiste, ed individua nel Condominio la responsabilità sui comportamenti. A volte anche le buone idee messe in campo non danno i risultati attesi. Quindi occorre velocemente cambiare modello, ovviamente anche potenziando ed innovando la capacità di raccolta da parte delle Isole Ecologiche . Si ricorda infine, in relazione alla grande attenzione di questi giorni sul tema della salute ambientale, che una cattiva raccolta e gestione dei rifiuti è ovviamente una rilevante fonte di inquinamento franco.caporrella@gmail.com

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Commenti (3)

  • Henry, due considerazioni: la prima, molti condomini attualmente hanno la possibilità di individuare e/o ricavare una zona sicura, il problema è che AMA NON lo richiede/sollecita; la seconda, può valere per le nuove costruzioni, deve essere un obbligo per l'abitabilità.

  • Il problema è che molte abitazioni NON hanno lo spazio per tenere i bidoni in una zona di sicurezza, la dove possibile è forse la situazione migliore.

  • Vorrei aggiungere uno slogan al progetto: NON BUTTIAMOLA ………..

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