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Degrado urbano

Scempio di pino storico in piena salute

Piazza Oreste Tommasini, 20 · Nomentano

Oggi si è compiuto uno scempio nella mia bella piazza. Un pino maestoso in ottima salute, che dominava la rotatoria, esattamente sopra l'edicola, anziché decidere di potarlo adeguatamente per sfoltire rami a rischio caduta (come recentemente segnalato dopo anni di incuria) si è scelta la strada più infame... eliminarlo, per non doverci più mettere le mani nei prossimi secoli. Evidentemente l'immondizia accumulata tipo discarica abusiva va benissimo nelle nostre piazze ma un pino che esisteva da quando è stato costruito il mio palazzo no, quest'ultimo è stato giudicato inaccettabile da miseri e insensibili esseri. Abbattuto perché 'pericolosamente pendente', questa la ridicola motivazione (guardare le foto) che va molto di moda, insieme alla sempreverde 'albero malato', per giustificare l'annientamento incondizionato del verde storico cittadino. Perdonaci albero maestoso, perdona la deficienza crescente di chi dovrebbe garantire decoro e rispetto urbano. Adesso ci terremo i resti dello scempio a vita, come successo in altri quartieri, un troncone mutilato (e pendente?!?!) che ricorda tanto una scena da 'Day after'.

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Commenti (3)

  • Con mio sommo rammarico, devo purtroppo darLe torto. A prima vista il pino sembrava in buona salute. Tuttavia occorreva dare un'occhiata più in basso, cioè alle radici ed al marciapiede. Sembra un caso di "cedimento per ribaltamento della zolla radicale", in poche parole, sarebbe potuto cadere in qualunque momento, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare... In città, inoltre, i pini non vivono più di 120-130 anni: considerando la vita residua ed i reali pericoli, forse PURTROPPO, hanno preso la giusta decisione

  • che tristezza, è così in tutta la città. non basta cio che fanno i privati ora lo fa anche il pubblico...

    • Con mio sommo rammarico, devo purtroppo darLe torto. A prima vista il pino sembrava in buona salute. Tuttavia occorreva dare un'occhiata più in basso, cioè alle radici ed al marciapiede. Sembra un caso di "cedimento per ribaltamento della zolla radicale", in poche parole, sarebbe potuto cadere in qualunque momento, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare... In città, inoltre, i pini non vivono più di 120-130 anni: considerando la vita residua ed i reali pericoli, forse, PURTROPPO, hanno preso la giusta decisione

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