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Degrado urbano

Roma non ti AMA capitolo cinque

Via di Castel di Leva · Laurentina

Nel capitolo quattro abbiamo parlato della necessità di separare le attività di raccolta da quelle di smaltimento. Ora trattiamo la necessità di differenziare le attività di raccolta Differenziare sia le metodiche, sia le priorità. Conosciamo tutti come avviene la raccolta del vetro e degli abiti usati (campane per il vetro e raccoglitori per abiti) collocati in spazi pubblici facilmente accessibili, e con tempistiche di raccolta gestite autonomamente da AMA, essendo materiali non deteriorabili. Ecco, si propone di adottare le stesse tecniche anche per la carta e la plastica, magari con strumenti per comprimere quest'ultima. Ciò detto, dei rifiuti domestici resterebbero solo l'umido e l'indifferenziato di piccole dimensioni , l'indifferenziato di medio/grande dimensioni andrebbe conferito/ritirato direttamente dalle Isole Ecologiche. Detti due rifiuti sono caratterizzati dalla veloce deteriorabilità , dalla emanazione di cattivi odori, dal richiamo di animali (gabbiani topi, cinghiali, etc.). Ne deriva la necessità di un servizio di raccolta efficiente ed efficace. Ma questo sarebbe possibile assicurarlo con mezzi di raccolta e strumenti specifici, e con un servizio in priorità rispetto alla carta, vetro e plastica. In estrema sintesi, differenziare la raccolta sulla base della tipologia, dei metodi e della priorità . Franco.caporrella@gmail.com

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Commenti (1)

  • Tutto vero e semplice !!! ci vorrebbe anche una dirigenza che sia in grado di ORGANIZZARE queste cose anche procedendo per piccoli passi, meglio un passo lento che stare fermi, ma forse anche questo è troppo semplice !

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