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Degrado urbano

LETTORI - Il territorio si difende a piccoli passi, Alziamo la guardia!

Via Caipoli · Gallicano nel Lazio

Il Comitato per Gallicano ha attirato l'attenzione sul problema ben conosciuto dalla popolazione sulle discariche di rifiuti esistenti in territorio Passerano. Lo abbiamo fatto perché pensiamo che in questo momento una maggiore attenzione nei confronti del territorio ci possa difendere dal pericolo di essere scelti come prossima terra dei fuochi. L'attenzione della popolazione potrebbe essere fondamentale, come in altri casi, per scongiurare il pericolo di inquinamento dei terreni e ci possa tenere lontani da pericoli derivanti dall'uso scriteriato del territorio

Nella corso della mattinata di sabato 14 dicembre 2013, dopo il servizio andato in onda su Striscia la Notizia nel quale si denunciava la presenza di discariche abusive nel Comune di Gallicano in Provincia di Roma, ed in particolare all'interno della tenuta agricola di Passerano, un polmone verde di circa 1000 ettari che arriva alle porte di Roma, Il Corpo Forestale dello Stato ha fatto un sopralluogo sui luoghi oggetto della denuncia. Parliamo di due depressioni di origine tellurica/vulcanica, che si sono originati nell'800 ed erano profondi fino a 30 metri, ed il più grande dei due con un diametro di circa 130 metri. Nel corso degli anni, dal 1960 al 1980, ma anche successivamente, non è facile capirlo, le cavità sono state riempite fino a colmarle di rifiuti.

Probabilmente rifiuti provenienti dalla Capitale oltre che dallo stesso Comune di Gallicano. Non si sa nulla su che tipo di rifiuti siano presenti nei siti in questione. Gli Agenti del CFS, hanno fatto rilievi fotografici ed hanno interrogato testimoni e personale della Azienda Agricola che "ospita" la discarica in questione. Ricordiamo che il sito fa parte di una tenuta agricola tutt'oggi in produzione che produce latte e che vanta la presenza di numerosi capi di bestiame. La proprietà del terreno e della Regione Campania ma territorio del Comune di Gallicano nel Lazio. Gli sforzi del Comitato per Gallicano, una associazione apartitica formata da cittadini che vogliono però influire sulle scelte politiche nel campo della gestione della cosa pubblica, sono coerenti in un unica direzione. Vogliamo che questo territorio non venga individuato come prossimo terreno di sversamenti di rifiuti a causa della distrazione delle amministrazioni e dei cittadini.

Sono molte le forme di aggressione che vedono il territorio di Passerano al centro dell'interesse di progetti che si possono rivelare dei "Cavalli di Troia" che facilitano l'utilizzo della zona in modi equivoci. Il progetto del mega cimitero da 130.000 loculi che dovrebbe sorgere su quell'appezzamento di terreno piuttosto che centrali a biogas destinate a bruciare grandi quantità di rifiuti sono tutti progetti che invece di valorizzare la natura a vocazione archeologica dell'area, preferiscono sfruttarla a beneficio del reddito di pochi.

Ci siamo mossi per chiedere un controllo sulle reali quantità e qualità degli sversamenti. Cosa c'è sotto? - il video di Striscia la Notizia.

Chiediamo siano fatti dei carotaggi per valutare cosa effettivamente si trova nel terreno e valutare la necessità di effettuare una reale bonifica delle terre. Al Comitato sta a cuore che il valore dei terreni e delle abitazioni del territorio non siano compromessi dalla presenza di discariche abusive ed inoltre vogliamo alzare la guardia rispetto al problema dell'esportazione del modello terra dei fuochi in altre regioni.
Carmine Schiavone, racconta recentemente in alcune interviste, come "il sistema" ha controllato l'intero territorio della Provincia di Caserta e parte del territorio Campano. Il sistema mafioso permetteva di sversare i rifiuti tossici provenienti dalle aziende locali, dalle grandi aziende del Nord e anche dall'estero sul territorio Campano. Un meccanismo che ha dato reddito alle cosche e potere agli amministratori collusi garantendogli potere sul territorio anche attraverso delitti di ogni genere.
Adesso il sistema degli sversamenti in Campania sembra essersi interrotto, il business futuro sembra essere quello degli appalti alle bonifiche, ma il lavoro delle cosche va avanti. Servono altri territori in cui sversare. Quelli usati fino ad oggi sono saturi. Anche gli accordi con l'Africa, terra storica di sversamenti, sopratutto in Somalia, Ilaria Alpi aveva capito benissimo il meccanismo, si sono interrotti con la morte di Gheddafi. Il Lazio è un terreno molto interessante per le cosche ed anche ampiamente già utilizzato ed inquinato.

La popolazione deve tenere alta la guardia per non doversi trovare nella condizione di vivere in un ambiente tossico. Ne va della salute, nostra e sopratutto dei nostri figli. E non doversi in futuro doversi trovare a piangere sul latte versato e a chiedere nuovamente altre bonifiche.

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