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Flash mob nido comunale I Coccetti a Testaccio

20/04/2015 Roma

Oggi, lunedì 20 alle ore 8:30 davanti al nido "I coccetti" di Testaccio, c'è stata la seconda tappa della staffetta di flash mob da parte dei genitori dei Nidi e delle materne di Roma contro le misure adottate dal Comune.

Genitori, bambini e educatrici si sono ritrovati ancora una volta insieme, dopo l'iniziativa della scorsa settimana al nido di "S. Gregorio al Celio", per ribadire con determinazione il loro no al modello organizzativo del servizio adottato in via unilaterale dal Comune di Roma mediante le deliberazioni 236 e 309 del 2014.

L'atto, entrato in vigore nel mese di Gennaio 2015, ha aggravato la situazione nei nidi e nelle materne comunali, diventata oggi insostenibile.

Alle carenze strutturali del servizio (edilizia fatiscente, carenza di personale, cronica mancanza di posti negli asili nido) si sono aggiunti: la non sostituzione della prima malattia nel corpo educativo della struttura e il grave problema causato dal passaggio da rapporto frontale a rapporto medio, che ha portato di fatto alla scomparsa di un rapporto certo tra numero di educatrici e numero di bambini fisicamente presenti.

Ma i bambini non sono numeri!

Con cartelli e letture (da Rodari a Munari, da Calvino a Dante) i genitori danno voce a una protesta che non si ferma qui, ma continuerà anche nei prossimi giorni in altri nidi comunali di diversi Municipi, per dare voce al disagio che i più piccoli vivono nei servizi educativi di Roma Capitale.

Le istituzioni dichiarano di voler costruire una città "a misura di bambino" e sventolano lo slogan della "partecipazione dei cittadini", ma pensano di disinvestire proprio sul futuro stesso della nostra società, l'educazione dei bambini, e rifiutano di confrontarsi con i genitori per quanto riguarda l'organizzazione e la gestione del servizio educativo.

I genitori chiedono al Comune di rivedere con urgenza le misure adottate, che nei pochissimi giorni di applicazione hanno già mostrato tutte le loro debolezze, in particolar modo la normalizzazione di situazioni di "fuori rapporto" rispetto a quanto stabilito ad oggi dalle norme vigenti, arrivando a limiti inaccettabili di un' educatrice per 10 bambini in età compresa tra 4 e 36 mesi. Un limite enorme alla realizzazione del progetto educativo che il nido dovrebbe garantire ai nostri piccoli, perché vengono penalizzati quei momenti privilegiati tra educatrice e bambino nel lavoro per piccoli gruppi e tra educatrice e famiglia nei momenti di accoglienza e congedo.

Inoltre auspichiamo che il Comune voglia al più presto applicare una reale politica di "partecipazione e condivisione" che coinvolga anche i genitori, perché, citando il Pedagogista Loris Malaguzzi, "... tutte le scelte operate sui Servizi Educativi debbono tenere insieme i diritti delle bambine, dei bambini, dei genitori, delle lavoratrici, perché se perde uno perdono tutti e se perdono i bambini e le bambine, perdono tutti di più." e secondo noi perdiamo il nostro futuro.

I genitori ci sono.

Genitori Roma Nidi e Materne (Ge.Ro.Ni.Ma)

(http://2015geronima.blogspot.it/)

contatto di riferimento per il nido cell 333 76 75 863

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