Feste in casa, come organizzare un party senza le lamentele dei vicini

Studenti fuorisede, single novelli, o più semplicemente amanti di baldorie e bagordi, ecco un utile vademecum per evitare spiacevoli visite

Chi l'ha detto che la vita del fuorisede è difficile? Sì, ok, la convivenza con il coinquilino bizzarro, il portafogli sempre vuoto, una casa da gestire, ma la libertà di vivere finalmente da soli compensa decisamente tutti questi piccoli (più o meno) "sacrifici". Se poi siete degli amanti del divertimento, ogni occasione è buona per organizzare una bella festa in casa.

Dando per scontato il presupposto che una festa che si rispetti deve superare almeno un'ottantina di decibel tra musica e schiamazzi degli invitati, ricordate anche che in quell'appartamento dovrete trascorrere ancora qualche anno, e incattivirsi i vicini di casa non conviene. Se state già alzando le mani, sbagliate. Non disperate, basta trovare il giusto compromesso, o meglio qualche trucchetto per aggirare il peggior ostacolo che potete incontrare: il vicino rompiscatole.

Non ponetevi limiti sul numero di persone da invitare, ma assicuratevi semplicemente che la porta di casa non rimanga aperta, per evitare un viavai che potrebbe intasare il pianerottolo e infastidire il resto del condominio. Piuttosto stabilite un limite di orario, non per cacciare gli ospiti, ma per proporre qualcosa che stuzzichi i vostri amici, portando un po' di brio alla festa, e allo stesso tempo vi risparmi le lamentele per il rumore. Fino a mezzanotte, magari, potete scatenarvi nel vostro salotto-pista al ritmo di un'assordante musica, poi ci si può dedicare ad altre attività ugualmente divertenti ma meno chiassose. Non pensate "male" (quello tutt'al più dopo la festa), ma proporre qualcosa di vintage come il gioco della bottiglia, oppure obbligo o verità, può essere molto spassoso. 

Se i vostri vicini sono coetanei, o comunque under 40, potreste invitarli e coinvolgerli nell'organizzarione del party. Una tattica che funziona sempre per accattivarsi il "nemico". Il vicino attempato, invece, è un osso decisamente più duro, ma non preoccupatevi, c'è una soluzione anche in questo caso ed è molto più semplice di quanto pensate. Sì, proprio lui, il famoso "pacco del fuorisede", quello che più o meno una volta al mese vi spediscono da casa per evitare il vostro repentino e preoccupante deperimento. Sarà difficile rinunciare alla parmigiana di nonna, o a quei salumi tanto buoni, per non parlare della pasta fatta in casa, ma è l'unico modo per fare chiudere un occhio (e anche la bocca), al vicino più intransigente.

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