Bambino Gesù, le cellule per un trapianto arrivano con un volo militare dalla Turchia

Le cellule erano destinate a un bambino di due anni. Il volo giustificato per le restrizioni al traffico aereo commerciale

Immagine di repertorio

Dalla Turchia a Roma con un volo del 31esimo Stormo dell’Aeronautica Militare. Trasporto d'urgenza, in tempi di restrizioni al traffico commerciale legate all'emergenza Coronavirus, per un prelievo di cellule staminali emopoietiche (Cse) destinate a un bambino di due anni in attesa di trapianto all'ospedale Bambino Gesù. 

Come spiegano in una nota congiunta il Centro nazionale trapianti, l'ospedale Bambino Gesù, il registro Ibmdr e il Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo (Gitmo), il volo è stato disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e atterrato in serata a Ciampino. Non una prassi. E' infatti la prima volta che per simili emergenze si ricorre al velivolo dell’Aeronautica militare fuori dai confini nazionali. In questo caso l'intervento è stato giustificato dalle restrizioni del traffico commerciale legate all’emergenza Coronavirus.

Le cellule staminali emopoietiche, spiega ancora la nota, sono destinate ad un bimbo di 2 anni affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica primaria (Hlh) e ricoverato presso il Dipartimento di onco-ematologia e terapia cellulare e genica dell'ospedale capitolino. Nel Registro nazionale italiano (Ibmdr), pur contando oltre 450.000 donatori, non è stato possibile individuarne uno sufficientemente compatibile e proprio per questo, la ricerca è stata estesa a livello mondiale: il donatore individuato nel registro turco è un vero e proprio gemello, identico dal punto di vista genetico. Il risultato, fa sapere ancora il Bambino Gesù, è statp frutto di un lavoro di squadra e di rete che ha visto come protagonisti anche il Centro Nazionale Trapianti, il Registro Italiano Ibmdr, l’Ambasciata Italiana in Turchia, l’Ambasciata Turca in Italia oltre all’ospedale Bambino Gesù.

L’emergenza Covid-19 non sta rallentando i trapianti di cellule staminali emopoietiche. I numeri dei trapianti del primo trimestre di quest’anno sono più alti del corrispondente periodo del 2019. Secondo i dati riportati dal Bambino Gesù dal 21 febbraio ad oggi, sono stati programmati 169 trapianti di cellule staminali emopoietiche da donatori non familiari (oltre a 12 seconde donazioni), di cui 38 da donatori italiani e 131 da donatori internazionali. Nonostante le crescenti criticità logistiche, il Registro Ibmdr, diretto dalla dott.ssa Nicoletta Sacchi, si sta adoperando in queste settimane per garantire con ogni mezzo possibile il trasporto di queste cellule salvavita.

Sempre dal 21 febbraio ad oggi, infatti, sono state già 99 (di cui 80 importate dall’estero) le donazioni di cellule staminali emopoietiche finalizzate al trapianto gestite dal Registro Ibmdr e dalla Rete nazionale trapianti, mentre altre 35 sono quelle pianificate per le prossime settimane. Dall'ospedale un appello ai donatori affinché rispondano positivamente alla chiamata nel caso di compatibilità con un ricevente. Negli ospedali sono garantiti percorsi dedicati e sicuri per la donazione.

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