San Camillo, dopo le polemiche la lettera dei primari: "No a un'immagine distorta della sanità"

La scorsa settimana il botta e risposta tra la ministra Grillo e il presidente Zingaretti

Dopo il botta e risposta della scorsa settimana tra la ministra della Salute, Giulia Grillo, e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, a prendere parola sull'ospedale San Camillo sono i capi dei dipartimenti della struttura. Lo hanno fatto con una lettera aperta: "Noi siamo il San Camillo!" esordiscono. "Una comunità di professionisti composta da medici, biologi, farmacisti, psicologi e operatori sanitari che ogni giorno operano nel servizio sanitario nazionale garantendo cure e prevenzione. Professionisti che, attraverso il loro lavoro difendono il primato della sanità pubblica e con questo il diritto alle cure garantito per tutti".

Il San Camillo, scrivono, è "un'azienda ospedaliera grande, complessa con eccellenze e criticità che per tutti è il servizio sanitario nazionale che nelle difficoltà accoglie e cura tutti e tutte". Poi spiegano: "Siamo i primi ad aver coscienza delle fragilità della nostra azienda ma altresì siamo testimoni dei nostri valori e delle nostre competenze. Il nostro lavoro, il nostro impegno quotidiano è denso di gratificazioni, difficoltà ed anche fallimenti. Ma è l’essenza della sanità pubblica che sottolineiamo, nelle difficoltà accoglie e cura tutti e tutte. Gettarlo alle ortiche con informazioni parziali vuol dire calpestare la nostra professionalità e il nostro impegno, ma anche dare al cittadino un’immagine distorta del servizio sanitario nazionale non in grado di prendersi cura di loro".

Infine un appello ai mezzi di informazione: "Utilizzateci per avere informazioni puntuali e compiute senza nascondere i problemi, ma anche di garantire che, oltre alla voce dell’“anonimo che denuncia”, ci sia quella di chi ha l’interesse ed il dovere di metterci la faccia e il nome". 

A firmare il documento sono i direttori di diversi dipartimenti: Francesco Musumeci (Cardiovascolare); Pierluigi Marini (Emergenza Accettazione e Area critica); Vittorio Donato (Oncologia e Medicine Specialistiche); Maria Giovanna Salerno (Donna Bambino); Alberto Delitala (Testa Collo); Paola Grammatico (Diagnostiche); Giuseppe Maria Ettorre (Interaziendale Trapianti); Giuseppe Cardillo (Scienze Chirurgiche); Lucia Mitello (Professioni sanitarie).

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