Niente scuola per colpa dei compagni non vaccinati: la storia di un bimbo guarito dalla leucemia

Zingaretti: "Faremo di tutto per farlo tornare"

E' "una storia assurda". Non usa giri di parole, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, per definire la vicenda che ha visto protagonista un bambino di otto anni. Nella  scuola elementare di via Bobbio, in zona Re di Roma, non ci sono le condizioni per il suo ritorno in aula. 

L'intervento della Regione

"Come Regione Lazio – ha promesso il governatore – faremo di tutto affinché questo bambino possa tornare a scuola il prima possibile. È una questione di civiltà". La storia di Matteo (nome di fantasia) è stata raccontata nell'edizione odierna del Corriere della Sera. Il piccolo ha dovuto affrontare una durissima battaglia contro un cancro.

I vaccini necessari

Dopo dieci mesi di chemioterapia, il tumore è in fase remissiva. Significa che ora può tornare a scuola. Il problema però è che le cure a cui è stato sottoposto, lo hanno reso immunodepresso. E nella sua classe, ci sono  cinque bambini che non sono stati vaccinati. "Basterebbe una varicella, un morbillo o la meningite – ha spiegato la mamma di Matteo al Corsera – e mio figlio tornerebbe nell'incubo". Un'ipotesi da scongiurare. Per questo è intervenuta la Regione Lazio.

La richiesta della Regione

"Non possiamo accettare che il piccolo non possa frequentare regolarmente le lezioni con i suoi amici e con i suoi insegnanti perchè non sussiste una situazione di sicurezza per la sua salute – ha dichiarato l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato -  La Asl Roma 2 attiverà tutte le procedure previste dalla legge in accordo con l'autorità scolastica per richiamare le famiglie dei bambini ancora non vaccinati e fornire loro tutte le informazioni necessarie in merito all'assoluta sicurezza dei vaccini". 

La minaccia delle sanzioni

La Regione si è quindi attivata, chiedendo l'intervento della Asl. Alla dirigente scolastica spetta il compito di verificare che ci siano le condizioni per il ritorno in classe del piccolo. Ma dipenderà molto dai genitori dei cinque bambini non vaccinati. " Se persisterà una situazione che pregiudica il diritto ad accedere a scuola in piena sicurezza per la salute del bambino di 8 anni – avverte l'assessore D'Amato – scatteranno le sanzioni pecuniarie previste dalla normativa. Confidiamo nel buonsenso e ci auguriamo di non essere costretti ad utilizzare tutti gli strumenti di legge".

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