Riduzione dei municipi, Vannini e Angelini (Pdl): "No alla fusione del centro con il Vaticano"

"Va scongiurata la fusione tra il Centro storico, Prati e il Vaticano. Unendo il primo Municipio con il 17"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

 "Va scongiurata la fusione tra il Centro storico, Prati e il Vaticano. Unendo il primo Municipio con il 17, infatti, si andrebbe a creare una città nella città: un supermunicipio che necessiterebbe di un potenziamento amministrativo non indifferente. Sarebbe opportuno, invece, accorpare il Centro con la zona di San Giovanni: primo e 9 municipio, due realtà attigue e decisamente compatibili". Questa la proposta di deliberazione presentata all'assemblea capitolina dai consiglieri del Pdl Alessandro Vannini e Roberto Angelini in merito alla necessità di ridurre a 15 i 19 municipi di Roma Capitale (prevista dall'art. 24 della legge del 5 maggio 2009 n.42): la fusione proposta andrebbe ad accorpare quindi il primo e il 9 municipio, il 2 e il 17, il 3 e il 5, il 6 e il 7.

"Rispettando i termini di compatibilità ed estensione dei territori - spiegano Vannini e Angelini - è necessario favorire le fusioni di municipi interi evitando frazionamenti in quelli già esistenti, proprio per non creare disagi alla cittadinanza nella fruizione dei servizi. Per questo proponiamo anche l'accorpamento del territorio di Parioli con quello di Prati, simili per caratteristiche, come quelli del 6 e 7. Un discorso a parte riguarda il municipio 3 che, inferiore ad altri territori per estensione e numero di abitanti, potrebbe legarsi favorevolmente al 5 municipio".

La proposta, come le altre avanzate in consiglio comunale, deve arrivare ad approvazione entro il 31 ottobre prossimo altrimenti la decisione passerà nelle mani del Prefetto.

"Un'eventualità che va scongiurata - concludono i consiglieri - è compito della politica dare risposte certe ai cittadini su temi che riguardano direttamente l'amministrazione di Roma Capitale".

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