Casa, l'impegno di Zingaretti con movimenti e sindacati: "Basta sgomberi senza alternative"

Lunedì il governatore incontrerà la ministra dell'Interno Lamorgiese

Nessuna operazione delle forze dell’ordine per lo sgombero dell’occupazione di via del Caravaggio, a Tor Marancia. E un tavolo di confronto permanente per trovare delle soluzioni a lungo termine al disagio abitativo. Il tutto aprendo un canale di interlocuzione con il governo su queste tematiche. È questa la linea assunta dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, emersa nel corso dell’incontro di oggi con i movimenti per il diritto all’abitare, Action, i sindacati Asia Usb e Unione Inquilini al quale ha preso parte anche l’assessore alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani. Un incontro strappato nei giorni scorsi dopo una protesta davanti alla sede nazionale del Pd in via del Nazareno. La linea assunta dal governatore e segretario del Pd è quella del rispetto del diritto di proprietà che deve però andare di pari passo con i diritti delle persone.

In cima alla lista c’è lo sgombero degli ex uffici di proprietà del gruppo Armellini dove vivono circa 350 persone. Il tavolo in Prefettura, al quale sono seduti anche Comune e Regione, sta lavorando con costanza alle alternative anche se fino ad oggi un piano che dia soluzioni per tutti ancora non c’è. Il timore è che l’operazione scatti anche senza soluzioni alternative come accaduto il 15 luglio scorso con l’ex scuola di via di Cardinal Capranica. Per questo il primo passo di Zingaretti sarà l’incontro con la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgiese, che si terrà lunedì.

“Ci è stato garantito un impegno per scongiurare interventi forzosi. Zingaretti chiederà al ministro l’apertura di un tavolo formale che porti a un percorso concreto di alternative alloggiative per le famiglie che vivono nell’occupazione”, spiega Paolo di Vetta dei movimenti per il diritto all’abitare. “Ci è stato assicurato che la Regione farà la sua parte a prescindere da cosa metterà in campo il Campidoglio”, l’altro ente deputato a individuare un piano alternativo.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato però anche il tema delle Politiche abitative in generale, partendo dalla gestione delle case popolari ai piani di zona con l’obiettivo di elaborare politiche a lungo termine. Anche in questo caso la strada è quella del coinvolgimento del governo. Proprio oggi è stato comunicato che il 14 novembre Comune e Regione sono stati convocati dalla ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Un incontro che segue quello del 18 ottobre scorso quando, mentre piazza di Porta Pia si riempiva per una manifestazione, nelle stanze del ministero aveva luogo un tavolo con movimenti e sindacati proprio sul tema delle politiche abitative.

“Dall’interlocuzione di oggi sono arrivati segnali importanti”, il commento di Paolo di Vetta dei movimenti. “Una disponibilità a gestire la situazione non in termini di ordine pubblico ma di soluzioni. Nelle prossime settimane i fatti dovranno essere convincenti altrimenti la Procura e la Prefettura potranno decidere di proseguire nonostante la buona volontà istituzionale”. 

"L'incontro appena terminato con il Presidente Nicola Zingaretti lascia bene sperare sulle nuove prospettive per l'emergenza abitativa", il commento del segretario Fabrizio Ragucci. "Come Unione Inquilini sta chiedendo da tempo infatti il tesoretto dei fondi Gescal che nel Lazio ammontano a 202 milioni, verranno utilizzati attraverso la famosa delibera regionale del 2014. Ora attendiamo che i lavori partono subito e come previsto dalla delibera. I soldi vengano spalmati per offrire case a tutte le famiglie". E conclude Ragucci: "Riteniamo il Comune di Roma un attore importante della partita, per questo ora attendiamo l'incontro di martedì".

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