Casamonica, un altro villino abusivo sarà abbattuto: in Consiglio comunale il sì alle ruspe

In Aula il voto all'atto che legittima le operazioni. Il capogruppo M5s Pacetti: "Noi cinque stelle non abbiamo paura"

Raggi all'operazione di novembre 2018 al Quadraro (Foto Ansa)

Ormai ci siamo. Mancano solo le ruspe. Un altro villino della famiglia Casamonica verrà presto abbattuto. Dopo l'annuncio della sindaca Raggi all'evento in Senato per l'anniversario della legge Spazzacorrotti, ecco il via libera unanime dell'Assemblea capitolina: 25 i voti favorevoli alla proposta di delibera 8/2020, recante la "dichiarazione dell'assenza di prevalenti interessi pubblici che giustifichino la mancata demolizione delle opere abusive". 

"Noi del M5s non abbiamo paura"

La villa in questione si trova in via Fratelli Marchetti Longhi 10, zona Gregna Sant'Andrea, nel VII municipio, a pochi metri dall'ippodromo di Capannelle. Il voto di oggi rappresenta l'ultimo passaggio formale per procedere all'abbattimento del villino, dopo la determina dirigenziale del VII municipio, la pronuncia del Consiglio municipale e il via libera della giunta Raggi. "Buttiamo giù un'altra villa abusiva dei Casamonica. Lo facciamo perchè noi del M5S non abbiamo paura - commenta il capogruppo M5s Giuliano Pacetti - non abbiamo avuto paura a novembre del 2018".

Il precedente di novembre 2018

Il riferimento è un'altra operazione importante di novembre 2018, quando la polizia locale ha abbattuto otto villini al Quadraro con Raggi presente in prima linea fin dall'alba. Un risultato che la sindaca rivendica e ricorda spesso alla città. D'altronde su legalità e lotta alla mafia sta costruendo la sua comunicazione in chiave elettorale, a meno di un anno e mezzo dalle prossime amministrative del 2021.

La polemica aperta con il municipio di Lozzi

Certo, troppo spesso si è scordata di dare il giusto risalto anche a chi ha fatto buona parte del lavoro dietro i riflettori. E parliamo qui del VII municipio, il più popoloso di Roma, una città nella città guidata dalla minisindaca Monica Lozzi. Se è vero infatti che il Comune si è occupato di reperire le risorse della Polizia locale (circa 600 vigili), a Lozzi va il merito di aver avviato l'iter per l'abbattimento e averlo anche finanziato. Lei stessa, che con Raggi si sa non va così d'accordo, lo ha sempre ribadito: "Voi avete visto solo la parte finale, quella delle ruspe, la parte mediatica" disse a margine di un evento fatto a novembre del 2019 per celebrare un anno dalle operazioni

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Ed è tornata a dirlo in una recente intervista al Corriere della Sera, nella quale ha quasi annunciato, timidamente, una sua possibile candidatura a sindaca nel 2021: "Basta un 'noi' in più". Sarà per questo che il capogruppo Pacetti nel suo post a commento del voto in Aula termina così: "Voglio ringraziare il municipio VII per tutto il lavoro fatto". 

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