La Asl limita il metadone, Villa Maraini protesta: "No a ostacolo cure tossicodipendenti"

In oltre 200 hanno manifestato sotto la sede di Casal Bernocchi: l'azienda sanitaria torna sui suoi passi. La Fondazione: "Regione Lazio riscriva regolamento"

Villa Maraini protesta. Sono scesi in piazza in oltre 200 tra utenti in cura, volontari, medici, operatori sociali e psicoterapeuti per gridare il loro dissenso all'imposizione della Asl Roma 3 che, tramite una letera recapitata via PEC, chiedeva ai medici della Fondazione che si occupa di cura e riabilitazione dalle tossicodipendenze di ridurre drasticamente le somministrazioni di metadone presso l’Ambulatorio. 

Metadone ridotto: protesta Villa Maraini

Di fatto un drastico freno all'unica struttura a Roma dedicata a chi ha problemi di dipendenza, aperta h24 365 giorni all’anno e che cura ogni giorno oltre 300 persone che vogliono uscire dal problema della droga.

Tra le richieste dei manifestanti accorsi a Casal Bernocchi "l'applicazione, anche nella Regione Lazio, della legge nazionale 309/90, che - ha spiegato Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini - già prevede la parità dei servizi pubblici per l’assistenza ai tossicodipendenti e delle strutture private accreditate; la '…libera scelta di ogni singolo utente' di decidere dove curarsi e che i centri antidroga siano aperti sempre perché il 'servizio deve svolgere la sua attività nell’arco completo delle 24 ore'."

La Asl fa marcia indietro

Una mobilitazione che ha sortito gli effetti desiderati: una delegazione della Fondazione capeggiata dal Presidente Gabriele Mori, è stata ricevuta dal Direttore Generale della ASL de Salazar, che ha disposto la revoca delle limitazioni contenute nella lettera, comunicando che giovedì prossimo 11 aprile presso la Regione Lazio, si aprirà un tavolo di lavoro per riscrivere il regolamento regionale in merito ai protocolli di cura dei tossicodipendenti.

Villa Maraini in Regione Lazio: "Si riscriva regolamento"

“Mentre si stanno chiudendo molti Ser.D. a Roma, trovo impensabile ed irrazionale che la burocrazia faccia norme che limitino i privati a curare i tossicodipendenti. Noi abbiamo scelto di dedicare la nostra vita alla cura di malati di cui davvero in pochi si vogliono fare carico: i tossicodipendenti. Quindi - ha assicurato il presidente Mori - saremo presente con i nostri esperti al tavolo di lavoro indetto alla Regione il prossimo 11 aprile, per riscrivere quel regolamento regionale che non rispetta la Legge Nazionale 309/90 e che a suo tempo fu fatto certo non per aiutarci nella nostra missione”. 

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