Vigili, duro scontro tra Clemente e Marino: dal comandante un ultimatum al Sindaco

Una violenta discussione tra il comandante e il primo cittadino potrebbe portare ad un nuovo colpo di scena ai vertici della Polizia Locale

Il comandante della polizia Locale di Roma Capitale Raffaele Clemente starebbe pensando alle dimissioni. La voce, iniziata a circolare in mattinata in tutti i comandi del corpo, si è trasformata in qualcosa di più nel primo pomeriggio. Violenta sarebbe stata la discussione tra il numero uno dei caschi bianchi e il sindaco Ignazio Marino. Duro lo scontro, talmente duro che Clemente avrebbe addirittura posto un ultimatum che suona più o meno così: "Sindaco o cambia atteggiamento oppure si trovi un altro comandante. Io a farmi rovinare la carriera non ci sto".

All'ex poliziotto in particolare non sarebbe andato giù l'allontanamento dell'ex vice comandante Scafati. Più che la decisione in sè, è il modo che ha infastidito Clemente: una decisione applicata in maniera brusca e non coerente in termini burocratici. C'è poi una divergenza sulla gestione dell'operatività del corpo, con un'attenzione eccessiva alle operazioni anti abusivismo commerciale.

Non sarebbe poi piaciuta la decisione di lasciarlo solo nel confronto con i sindacati che invece chiedevano la presenza politica del Sindaco quale unico responsabile degli indirizzi da indicare al Corpo della Polizia locale.

E infine, il comandante avrebbe anche sottolineato la necessità di risolvere quanto prima i problemi ancora legati alla sua nomina. Primo fra tutti il fatto che risulta ancora impiegato nel corpo della Polizia di Stato.

IL CAMPIDOGLIO SMENTISCE - Letta la notizia il Campidoglio, con una nota stringata, smentisce la nostra ricostruzione: "Le voci alimentate ad arte che parlano di screzi fra il sindaco Ignazio Marino e il Comandante dei vigili Raffaele Clemente sono del tutto infondate. Non c’è stata alcuna lite, né offerta di dimissioni da parte del comandante, che anzi gode della piena fiducia del sindaco e dell’amministrazione".

I COMMENTI - Così Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl: "Se le voci corrispondessero al vero il Comandante Clemente avrebbe capito ciò che lamentiamo come sindacati da quando si dimise Buttarelli. A questo punto le uniche dimissioni che aspettiamo sono quelle del Sindaco Marino". In una nota congiunta il presidente dell'Arvu Europea Mauro Cordova e il coordinatore romano Ugl polizia locale Marco Milani attaccano: "Rischiare di perdere il terzo Comandante Generale in pochi mesi, sfiora il ridicolo e se ciò dovesse davvero avvenire, inviteremo provocatoriamente il Sindaco Marino a rivestire ad interim la carica di Comandante ad honorem, auspicandoci che egli non riesca a litigare persino con se stesso".

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