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VIDEO | Sgombero Caravaggio, dal Comitato per l’ordine e la sicurezza arriva lo stop

La riunione in Prefettura ha di fatto fermato l’operazione di sgombero per “effettuare - si legge in nota - una ricognizione degli occupanti presenti nell’immobile di viale del Caravaggio”

 

Nessuno sgombero a Tor Marancia. Almeno per il momento, Questo quanto stabilito dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza riunitosi nella mattinata di giovedì 29 agosto, presso la Prefettura. “Nessuna operazione è prevista per domani mattina”, riferisce Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio, primo ad uscire da Palazzo Valentini, e che ha di fatto annunciato come lo sgombero (previsto entro metà settembre) dello stabile occupato di viale del Caravaggio, è stato quanto meno rinviato.  

Un incontro molto atteso, e che ha visto la presenza della Sindaca Virginia Raggi, degli assessori Rosalba Castiglione (Patrimonio) e Laura Baldassarre (Politiche sociali) e il delegato alla Sicurezza Marco Cardilli. Il Campidoglio e la Prefettura si affidano invece ad un comunicato congiunto in cui viene espressamente sottolineato che “Nei prossimi giorni proseguirà il lavoro di monitoraggio degli occupanti presenti per assicurare soluzioni assistenziali a tutte le fragilità registrate dal censimento e che sarà effettuato, oltre che dal comitato, anche da un apposito gruppo tecnico per accompagnare, step by step, il piano degli interventi assistenziali posto in essere da Regione Lazio e Roma Capitale”.

"Siamo confidenti che il nuovo scenario produrrà anche un cambio di sensibilità e di approccio su questo tema, che a Roma ha dimensioni non paragonabili a nessun'altra città". Valeriani ha sottolineato che sul fronte dell'emergenza abitativa "la Regione Lazio ha messo un milione di euro nel patto per la sicurezza. Siamo l'unica Regione che ha messo risorse".  

Al nuovo Governo, Comune di Roma e Regione Lazio chiederanno risorse straordinarie per affrontare il tema dell'emergenza abitativa a Roma: "Senza risorse non c'è nessuna soluzione credibile - ha concluso Valeriani -. Il ripristino della legalità non va mai scisso dal tema dell'umanità e della fragilità delle persone. Non c'è un intervento di ripristino della legalità se non si danno alternative alle persone che stanno in quella condizione. Di intesa con il Comune e gli altri e ti produrremo un programma nei prossimi giorni".

Una scelta responsabile per Silvia Paoluzzi, segreteria romana di  Unione inquilini: “La coscienza che il tema della casa, non può essere rimandato alla sicurezza e che è diritto di tutti i cittadini ad avere un tetto sulla testa, deve tornare tra i punti di una classe dirigente che voglia veramente un Paese inclusivo." 

“La riunione di oggi - prosegue la nota di Prefettura e Comune - si inserisce in un percorso concordato sin dal dicembre 2018 con la Procura della Repubblica di Roma per dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Roma n.21347/2017, con la quale il ministero dell’Interno, a partire dal provvedimento di sequestro preventivo, è stato condannato ad un risarcimento mensile di oltre 260.000 euro, e, dal giugno di quest’anno, ha visto pignorare i propri fondi per 23 milioni di euro.

L'occupazione di viale del Caravaggio era in cima alla lista degli sgomberi. Due palazzine a Tor Marancia dove al momento vivono 120 famiglie per un totale di 271 persone ed una settantina di bambini che da settimane vivono barricate col timore dell’arrivo dei blindati.  Proprio sull'occupazione di via del Caravaggio il Campidoglio lo scorso 9 agosto, ha approvato una delibera che stabilisce un contributo economico mensile per l'affitto di una casa fino a 516 euro per 4 anni destinato a nuclei in condizione di fragilità, con particolare riguardo a nuclei familiari anche monoparentali con figli minori o con componenti over 65 o che abbiano disabilità accertata che comporti una grave riduzione permanente della capacità lavorativa.  

Soluzione proposta che trovò però lo scetticismo dei movimenti di lotta per la casa:  "Al momento non ci sono soluzioni alternative reali per queste famiglie”, disse a margine del tavolo in Campidoglio Paolo Di Vetta. Movimenti che, insieme alle altre realtà sociali che si sono schierate contro lo sgombero e con le quali si è scelto di organizzare una conferenza stampa martedì 28 giugno, si erano detti pronti "Pronti alle barricate”.

“Il diritto alla casa è di tutti, soprattutto per chi vive uno stato di profonda difficoltà economica - le parole di Anna, occupante da molti anni di viale del Caravaggio -. Non ce ne andremo di qui senza una vera alternativa, dignitosa”.

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