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VIDEO | Dentro “Lucha y Siesta”, il centro per le donne vittime di violenza che Roma rischia di perdere

Siamo andate a trovare le attiviste e le ospiti della casa per le donne “Lucha y Siesta”, nella zona del tuscolano, per vedere come funziona il centro e capire il legame che ha con il territorio che le ospita. Ma anche per capire cosa rischia di perdere la città di Roma se questa realtà dovesse davvero chiudere i cancelli.

 

La casa delle donne Lucha y Siesta, attiva da quasi 10 anni nel contrasto alla violenza sulle donne, rischia di chiudere. Questo perché il proprietario, Atac Spa, nel piano da presentare al tribunale per la procedura di concordato preventivo, vuole vendere lo stabile. A darne notizia nei giorni scorso le stesse attiviste sulla loro pagina facebook, ottenendo un grande sostegno non solo dalla comunità di zona, ma da tutta la Capitale.

“Sono più di mille le donne che abbiamo aiutato in questi anni nel difficile lavoro di sostegno psicologico, ma anche di accoglienza e reinserimento nella società – spiega Simona, attivista ed operatrice anti violenza di 'Lucha y Siesta' -. Il lavoro che svolgiamo è importante. Per questo non chiediamo solo ad Atac di rivedere l'idea di vendere questo stabile, ce ne sono tanti altri attualmente vuoti e in disuso, ma ci rivolgiamo anche al Comune di Roma e alla Regione Lazio affinché questo centro venga riconosciuto e messo nelel condizioni di continuare ad aiutare le donne vittime di violenza”.

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