Testaccio, strada da rifare dopo soli 20 giorni: il municipio richiama la ditta in via Galvani

Due le diffide inviate all'impresa. Poi i nuovi lavori. E scoppia la polemica social

Lavori in via Galvani. Foto dal gruppo Facebook, Ieri, oggi, domani. Frammenti di vita nella Regione Lazio

Asfaltata due volte in un mese, a dicembre e a gennaio, dopo la tirata d'orecchie alla ditta da parte del municipio. E' durato il tempo delle feste di Natale il cemento steso su via Galvani, la strada di Testaccio che costeggia il mercato rionale e l'ingresso principale dell'ex Mattatoio. In queste ore gli operai della ditta incaricata sono tornati sul posto e hanno rifatto, da zero, il massetto in superficie del tratto compreso tra via Beniamino Franklin e via Nicola Zabaglia, deteriorato in poche settimane.   

Parliamo di fondi stanziati dal precedente sindaco Ignazio Marino, circa 550mila euro per rifare via Galvani, via Panisperna, via Anicia, via delle Terme Deciane. Il cantiere però non è partito subito perché la ditta assegnataria è rimasta coinvolta nell'inchiesta di Mafia Capitale. Sono passati più di due anni, alla fine l'iter si è sbloccato ed è intervenuta la ditta successiva in graduatoria. A metà ottobre sono partiti i lavori. Ma al I municipio, competente per la viabilità secondaria, le modalità non sono piaciute fin da subito.

E' del 23 ottobre una prima diffida inviata dal direttore dei lavori del municipio all'impresa aggiudicataria, che RomaToday ha potuto visionare. Dal verbale di consegna del cantiere era infatti trascorsa una settimana senza che si vedesse l'ombra di un operaio. Da qui il sollecito ad accelerare i tempi e a "rispondere alle telecomunicazioni tentate via telefonica"

Poi, a inizio dicembre, finalmente, la pavimentazione stradale sembra come nuova. E l'assessore ai Lavori pubblici Jacopo Emiliani Pescetelli annuncia su Facebook: "La sindaca sbandiera il piano Marshall, noi spendiamo fino all’ultimo centesimo dei soldi a nostra disposizione e rifacciamo le strade. Andiamo avanti!". Ma dura poco. Perché durante due sopralluoghi effettuati il 27 e 28 dicembre dallo stesso municipio, si vedono bene buche e crepe, riaffiorate nonostante l'intervento.

Da qui la seconda, perentoria, comunicazione. Un ordine di rifare il tratto nuovamente ammalorato, a partire dal 2 gennaio e non oltre il 5. E un sollecito "a seguire con molta più attenzione l'andamento di tali lavorazioni". Dopodiché, si legge nella nota inviata in data 31 dicembre, "verrà eseguita una verifica tecnica sulla buona riuscita delle opere e sulla qualità dei materiali impiegati, con prove specifiche di laboratorio"

Mentre scriviamo il cantiere bis è terminato. E intanto è montata la polemica social. Su Facebook sono comparse alcune foto di denuncia dei cittadini con via Galvani immortalata prima e dopo, e di pesanti attacchi diretti al Comune, e quindi ai Cinque Stelle. Pronti a difendersi con un post su Facebook della presidente M5s della commissione Lavori pubblici, Alessandra Agnello: "Un semplice approfondimento avrebbe portato a scoprire che è stato proprio il municipio I, a guida Pd, a realizzare la manutenzione straordinaria". E che "sarà lo stesso municipio a dover azionare le garanzie previste da contratto per la cattiva esecuzione dei lavori". Garanzie che, a onor del vero, sono state già attivate. 

"Spesso il controllo dei cantieri che come Municipio mettiamo a gara è più importante dei lavori stessi" dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Jacopo Emiliani Pescetelli. "La verifica quotidiana fatta dai nostri uffici ha permesso di evidenziare per tempo le anomalie dei lavori a via Galvani e intimato immediatamenta la ditta al rifacimento dei lavori senza sbavature". Poi la stoccata al Movimento Cinque Stelle: "Non vogliamo vantarci di un qualcosa che dovrebbe essere naturale, ma auspichiamo che la stessa attenzione ci sia per tutti i lavori nella nostra città".

"Aver rifatto via Galvani in un tempo in cui le risorse sono poche è stato un gran successo" commenta anche l'ex consigliere municipale e attuale responsabile Casa del Pd, Yuri Trombetti, abitante di Testaccio. "La ditta non ha lavorato bene creando disagi anche durante la lavorazione, ora monitoreremo la situazione, chi ha sbagliato paghi senza indugio".

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Commenti (25)

  • bisogna ammetterlo.la prima volta che accade

  • Non solo le strade vengono rifatte male (nei rari casi in cui vengono rifatte) ma la segnaletica orizzontale viene ripristata dopo mesi e mesi rendendole pericolose

  • questa sarebbe una delle ditte scelte dall’amministrazione M5S dopo tre anni di ricerca, anni in cui ci hanno detto che avrebbero valutato la miglior offerta senza cadere nella trappola delle mazzette legate agli appalti. tre anni per dimostrare che non bastano le buone intenzioni per fare politica. l’Italia e gli ospiti che vengono da noi per turismo pensano che noi siamo quelli del “tira a campà”, rassegnati e pigri. come dargli torto? perché non hanno ancora commissariato Atac e Ama? perché Roma si allaga quando piove? perché è tutto una buca? non può più essere colpa delle precedenti giunte dopo tre anni! bisogna SVEGLIARSI!!

    • Maria prima leggi tutto il post della Agnello riportato nell'articolo cliccando su ...altro... Non si tratta solo di PD ma di far rispettare la legge quando il lavoro viene fatto male. In passato tale regola non era mai rispettata in primo luogo dai municipi stessi. Da qualche anno però le cose stanno cambiando. Ma ci vuole tanto lavoro perchè deve cambiare anche la mentalità, altrimenti sarà tutto inutile.

  • ...è troppo chiedere almeno una segnaletica provvisoria sugli attraversamenti davanti le scuole?

  • Valerio mi sa che te non 6 de Roma

  • Bravi quelli del I Municipio che si sono allineati alle indicazioni date dal Campidoglio. Brava alla presidente Agnello per aver indicato e spronato a seguire la corretta procedura che per tanti anni, a Roma, è stata "dimenticata". Daje M5S testa bassa e lavorare...per Roma!

    • Con che coraggio, sciocco grullino faccia di bronzo! A testa bassa fate girare ormai noi romani. Sei ridicolo e penoso.

    • Testa bassa per la vergogna direi, sarebbe più appropriato nei confronti dei romani

    • non vedo il nesso con la notizia che hai commentato...

      • L'indicazione del Campidoglio è quella di far rispettare le regole degli lavori pubblici e cioè far pagare penali a chi fa male il lavoro o farglielo rifare e bene. Tali regole "inspegabilmente", non venivano fatte rispettare prima delle elezioni comunali del 2016 e questo è un fatto inequivocabile. Dovreste chiedere ai "competenti" di prima il perchè non le facevano rispettare, invece di criticare sempre e comunque la giunta attuale.

        • Cerchi di girare il discorso in modo puerile. La verità evidente è che il merito della vigilanza va al I municipio e non al comune. Sei falso, ipocrita, squallido.

          • E' inequivocabile che solo da quando è arrivato il M5S nei municipi, si è cominciato a vigilare attivamente sulla qualità dei lavori appaltati. Bravo il I° Municipio che ha cambiato atteggiamento sull'osservanza di tutte le regole, rispetto ai suoi predecessori.

      • Ha ragione, infatti non c'è alcun nesso se non il tifo per per i 2 stelle.

  • Ma se il Comune si dotasse di un dipartimento pubblico per le opere senza farne mangiare i grassi e furbi privati non sarebbe meglio?

    • ti troveresti centinaia di lavoratori che paghi tu sempre in malattia, legge 104 e che lavora 4 ore al giorno quando va bene. Ti dice niente ATAC e AMA?

      • Non so che concetto hai dei lavoratori pubblici... Anche se non faccio fatica a crederlo spero che non coincida con lo stereotipo fantozziano di 30 anni fa... Nelle attuali aziende pubbliche efficienti (ne abbiamo a bizzeffe in Italia) avviene la stessa cosa del privato, ossia vengono stabiliti dei lauti benefit economici per i manager raggiungendo ad obbiettivo raggiunto. Lungi da me dal pensare sia la cosa giusta, dobbiamo però dire che questo modello di gestione ormai è adottato da molte aziende pubbliche. A quel punto il manager ha tutto l'interesse per far funzionare le cose... quindi in un modello così organizzato la proprietà (pubblico o privato) non c'entra nulla... ma qualora fosse pubblica i ricavi verrebbero reinvestiti nel servizio mentre il privato ha il solo e unico interesse di fare soldini sul suo conto corrente senza reinvestire (e specie a Roma)..spero di aver fatto un pochino di luce.. poi certo corruzione e malaffare pervadono entrambi i settori e tengo a sottolineare che a Roma il privato (come il pubblico) non anno mai dato il buon esempio.

        • Non so in che paese vivi tu, ma non hai descritto le aziende pubbliche italiane che sono uguali uguali a 30 anni fa. Siamo un paese di scansafatiche cronici e quando abbiamo il cappello dello stato la cosa peggiora ancora.

          • Aggiungo che quelli che tu chiami "Manager" sono messi lì dalla politica di turno e hanno l'obiettivo non di fare andare bene l'azienda, di cui qliene importa proprio poco, ma di perseguire gli obiettivi della politica ovvero di far girare soldi alle aziende che supportano quella corrente politica. Se ancora credi a babbo natale sono contento per te, si vede che non lavori con la PA.

            • Mi dispiace dirti di avere esperienze di lavoro sia nel 100% pubblico sia nel 100% privato in entrambi i casi in grandi realtà e ti potrei elencare le tante inefficienze dell'uno e dell'altro mondo. Nel privato la situazione è tutt'altro che rosea. Gli utili non vengono reinvestiti in ammodernamento ma vengono solo tagliati dividendi, inoltre si avverte molto la "raccomandazione" dell'uno e dell'altro azionista quindi ci sono molti manager raccomandati (che poi appartengono alla stessa cerchia). D'altro canto è vero che il pubblico soffre (ma non sempre) la presenza dei politicanti di turno i quali almeno cambiano a ogni mandato e forse ci scappa anche quello diligente che ha l'intento di portare a casa voti mostrando l'efficienza della macchina che amministra. Ad ogni modo ti assicuro che le aziende pubbliche (non parlo dei ministeri, parlo delle spa pubbliche ossia aziende con fini di lucro controllate dal pubblico) ad oggi sono molto in attivo (Fs, Poste, Enel, Telecom), mentre NTV è in sofferenza (ed è privato!! un privato che peraltro ha il meglio della rete cioè solo l'alta velocità senza le rogne della rete colabrodo). Ad ogni modo nelle aziende pubbliche non esiste quello che dici tu che forse persiste ancora solo in qualche corridoio di ministero (che non è un'azienda ma una amministrazione). Ciao

              • Bene. Ogni tanto qualche parola messa al posto giusto non guasta, soprattutto quando si inneggia ai mirabilia del settore privato

                • Io ho dovuto passarci con la mia pelle. È una questione che ho a cuore perche io anni fa ero fautore del privato. Poi mi sono reso conto che era solo un lavaggio del cervello e che i problemi che vedono le persone non dipendono tanto da pubblico o privato quanto da piccole e grandi organizzazioni (dove è più facile incontrare il furbetti)

        • *hanno

  • E che dire delle strisce pedonali che sbiadiscono dopo 2 giorni oppure dell’illuminazione stradale non adeguata che si regge solamente sulla luce delle vetrine dei negozi.

    • Lamentati con l'ufficio tecnico del rispettivo municipio e se non ricevi risposta fai un esposto all'autorità competente, è gratuito. Ci vorranno settimane, causa tempi della burocrazia, ma vedi come gli va il pepe ar cu..lo!

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