Via del Frantoio, M5s contro i fascisti e razzisti: "Presidio Croce Rossa è una risorsa"

L'amministrazione M5s: "Inaccettabile ogni forma di intimidazione o violenza, verbale e fisica"

Senza se e senza ma con il centro della Croce Rossa di via del Frantoio. L'amministrazione pentastellata rompe gli indugi e, dopo una settimana di silenzi dice la sua su quanto in questi giorni sta avvenendo al Tiburtino III. Qui, questa periferia del IV municipio, si sta trasformando nel cantiere in cui i neofascismi di CasaPound e Forza Nuova stanno provando a raccogliere voti per uscire da percentuali elettorali da prefisso telefonico.

Qui, soffiando sul clima d'odio, residenti e non, stanno prendendo di mira il centro di via del Frantoio che ospita un centinaio di migranti, per lo più transitanti. Una situazione esplosa con la vicenda del migrante eritreo ferito, episodio per il quale è indagata una donna che inizialmente aveva denunciato di essere stata sequestrata dagli ospiti del centro. Una denuncia che aveva fatto nascere una rivolta, cavalcata da CasaPound e Forza Nuova. 

Un clima pesante che ha spinto la Questura a vietare la marcia di Forza Nuova nel quartiere in programma per domani. Un divieto che i neofascisti però sono intenzionati a sfidare.

Ieri la visita dell'assessora Baldassarre che all'uscita ha trovato i residenti e le bandiere dei neofascisti ad accoglierla. Chiara la richiesta: "Chiudere il centro". Mercoledì nel IV municipio è in programma un consiglio straordinario proprio per discutere del centro, con CasaPound che prepara una nuova irruzione per chiedere ancora una volta la chiusura del centro. 

In questo clima assumono importanza fondamentale le parole che arrivano dal Campidoglio. A pronunciarle l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre e la presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute Maria Agnese Catini, quest'ultima esponente di spicco del territorio tiburtino. 

"Il lavoro svolto dal presidio umanitario della Croce Rossa in via del Frantoio, nel Municipio IV", spiegano, "costituisce una risorsa e un valore aggiunto per tutto il territorio. E’ quindi assolutamente incomprensibile e inaccettabile mettere in discussione il servizio e le attività garantite ogni giorno dagli operatori".

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"Le difficoltà e i problemi di alcune aree della città non devono, in alcun modo, trasformarsi in strumenti per costruire speculazioni politiche sulla pelle delle persone. Occorre un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, affinché vengano stemperati i toni. E’, infatti, inaccettabile ogni forma di intimidazione o violenza, verbale e fisica", concludono.

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