Case comunali, si avvicina la vendita: via libera della commissione Bilancio

La commissione capitolina ha approvato la delibera 88/2013 che prevede la dismissione di circa 600 immobili di proprietà di Roma Capitale. Ad oggi sono centinaia gli inquilini morosi

É sempre più vicina la vendita del patrimonio immobiliare del Comune di Roma. La commissione capitolina al Bilancio, presieduta dal consigliere Pd Alfredo Ferrari, ha approvato la delibera 88/2013 che contiene la dismissione di circa 300 appartamenti di proprietà pubblica. Favorevoli i consiglieri Pd, Alfredo Ferrari, Giulia Tempesta e Maurizio Policastro, astenuto il capogruppo della Lista civica Marino, Luca Giansanti, contrario il capogruppo di Ncd, Sveva Belviso contestando l'assenza di una stima degli incassi. Per ora la stima è di 247 milioni di euro.

Il documento potrà così approdare presto in Aula Giulio Cesare. L'obiettivo del Campidoglio è licenziare definitivamente il provvedimento entro marzo per far partire la fase istruttoria alla vendita e poter eventualmente inserire già le prime entrate nel previsionale 2014 e nel pluriennale 2014-2016, possibilità data dal fatto che lo stesso elenco messo in vendita nel 2012 non aveva prodotto introiti, completando poi entro l'anno gli accertamenti d'entrata.

Molti degli immobili oggetto della delibera erano già stati inseriti in quella vecchia (la numero 42) approvata dall'amministrazione Alemanno. La differenza sta nelle tutele per i residenti a basso reddito che potranno rimanere negli immobili. Chi può comprare invece avrà il diritto di prelazione in seguito all'asta per i commercianti con contratto in regola, come previsto dalla legge, che in ogni caso avranno una buonuscita di 18 mesi; per l'abitativo ci sarà la proposta di vendita diretta all'utilizzatore, che dovrà essere in regola, con uno sconto del 30% sul valore dell'immobile.

A sollevare scalpore nei mesi scorsi oltre ai canoni di affitto, in molti casi più vicini a quote simboliche che ad affitti, sono gli arretrati o addirittura ai non pochi inquilini morosi alcuni dei quali oggetto di azioni legali, contenziosi e procedure di sfratto da parte del Comune. Tra i casi esemplificativi gli inquilini che, davanti al Colosseo, non pagano una casa di 230 metri quadri che costa 8 mila euro all'anno, circa 650 euro al mese. Oppure un altro che per una casa a due passi dai Fori Imperiali versa 200 euro al mese di canone ma presenta oltre 13 mila euro di arretrati, 6 anni di mancati pagamenti.

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