Valle Galeria: Total punta a portare il petrolio della Basilicata nell'ex raffineria di Malagrotta

Total vuole trasformare il deposito di Pantano del Grano

Deposito di Raffineria di Roma. Dal sito di TotalErg

Dalla Basilicata alla Valle Galeria, viaggando su 170 autobotti al giorno. Destinazione, il sito di Pantano di Grano, al civico 226 di via Malagrotta. E' quello infatti il deposito di Raffineria di Roma Spa dove la Total ha manifestato l'intenzione di far approdare il petrolio estratto a Tempa Rossa, in provincia di Potenza. Un obiettivo per realizzare il quale, è necessario trasformare il deposito della Valle Galeria, in "un sistema logistico per la ricezione, lo stoccaggio e l'esportazione di grezzo".

L'operazione della Total

La Total, che vanta su Tempa Rossa una concessione di 99 anni, sta cullando l'idea di traportare "l'oro nero" fino alla raffineria dismessa di via Malagrotta, per poi trasferirlo "attraverso pipeline e sealine esistenti alle piattaforme di carico nave poste a largo di Fiumicino". Ovviamente bisogna prima trasformare l'attuale impianto. Operazione non del tutto scontata per la quale le pratiche amministrative sono già partite. Al Ministero dell'Ambiente è stato infatti presentato uno Studio Preliminare Ambientale. L'obiettivo di Raffineria di Roma Spa, società di cui è proprietaria Total/Erg, è di saltare la fase relativa alla Valutazione d'impatto ambientale (VIA).

Il rispetto dell'ambiente

La scelta della multinazionale petrolifera, è quindi ricaduta su un'area, la Valle Galeria, che ha già sostenuto costi ambientali considerevoli. Oltre alla discarica di Malagrotta, lì sono presenti un impianto di trattamento di biogas, una linea del gassificatore di Malagrotta, gli impianti TMB, un inceneritore (non più in funzione) di rifiuti ospedalieri,  un'area Eni in dismissione ed il sito di Monte Carnevale dove si vorrebbe realizzare una discarica di rifiuti contenenti amianto. E' quindi del tutto comprensibile che Raffineria di Roma, nello Studio Preliminare Ambientale già presentato a luglio 2017,  abbia sottolineato che l'allestimento del cantiere "sarà operato in modo da garantire il rispetto delle più severe norme in materia di salute, sicurezza e ambiente". E quindi "Le scelte delle tecnologie e delle modalità operative per la gestione del cantiere saranno dettate, oltre che da esigenze tecnico-costruttive, anche dall’esigenza di contenere al massimo la produzione di materiale di rifiuto, i consumi per i trasporti, la produzione di rumore e di polveri dovuti alle lavorazioni direttamente e indirettamente collegate all’attività del cantiere, ed infine gli apporti idrici ed energetici".

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Durata del cantiere e lavori previsti

Per quanto riguarda invece la durata dei lavori, nello studio si è stimato un tempo "complessivamente di circa 7 mesi"  Durante quella fase, sarà installata una nuova caldaia (da 5,9 MegaWatt)  che produrrà  il vapore necessario a garantire le condizioni di fluidità del grezzo. Sarà inoltre realizzato un nuovo ponte di scarico, per la ricezione delle 170 autobotti che ogni giorno trasporteranno il petrolio da Coleto di Perticara (Tempa Rossa) al deposito. Lì avverrà lo stoccaggio in due serbatoi già esistenti che saranno tuttavia adeguati.  La data per produrre osservazioni allo Studio presentato da Raffineria di Roma, è il 18 settembre 2017.

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