Valle Galeria, la protesta anti discarica si sposta in Regione. E i comitati sfidano Raggi: "Venga con noi"

La mobilitazione il 5 febbraio. Gli attivisti del territorio invitano anche la sindaca via pec. Calendarizzato invece per il 5 marzo il consiglio straordinario in Campidoglio sulla Valle Galeria

Immagine della manifestazione in Campidoglio del 21 gennaio 2020

Dal Comune alla Regione la protesta non si ferma. Comitati e attivisti anti discarica (anche grillini) annunciano la prossima mobilitazione per dire no alla già ribattezzata Malagrotta 2, l'invaso a Monte Carnevale dove smaltire i rifiuti di Roma. Mercoledì 5 febbraio ore 11 l'appuntamento in via della Pisana, fuori dal Consiglio regionale. Perché se è vero che il sito al confine tra XI e XII municipio è stato indicato dalla giunta Raggi con una delibera del 31 dicembre, lo è altrettanto che l'elenco di aree possibili porta la firma anche dei tecnici regionali, e il pressing sul Campidoglio per la scelta di una discarica di servizio nella Capitale arriva dall'ente governato da Nicola Zingaretti. 

Uno scarica barile continuo sulle scelte prese e da prendere che pone le due amministrazioni sullo stesso piano, o quasi, agli occhi dei cittadini. Ora pronti a farsi sentire anche da chi guida la Regione. "Una delegazione del Comitato durante lo svolgimento della manifestazione chiederà di essere ricevuta dal presidente Zingaretti, la richiesta è stata anticipata tramite pec allo stesso" scrivono gli organizzatori in una nota stampa di poche righe che si conclude con lo slogan ormai di rito: "Uniti si lotta, la valle non si tocca". 

D'altronde è lo stesso Campidoglio che più volte ha giustificato la scelta della Valle Galeria con il leit motiv "siamo stati obbligati dalla Regione Lazio", rea in questi anni di non aver pianificato alternative. E allora i comitati lanciano il loro guanto di sfida direttamente alla sindaca M5s: "Dalla sua delegata Valeria Allegro - è scritto nella pec indirizzata alla prima cittadina - abbiamo appreso che la scelta operata il 31 Dicembre sia stata "obbligata" e conseguenza dell' ordinanza emessa dalla Regione Lazio. Auspichiamo quindi che il sindaco di Roma voglia affiancare la cittadinanza nella difesa del proprio territorio". 

Tra gli invitati i consiglieri di opposizione, ovviamente, ma pure di maggioranza. Qui la fronda dei malpancisti che ha votato contro la decisione della sindaca in Aula capitolina, non mancherà. Non saranno tutti e dodici, ma lo zoccolo duro dei ribelli, dalla consigliera Simona Ficcardi al presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco si faranno sentire. Anche perché dal Consiglio del 21 gennaio la spaccatura tra i grillini non si è più ricomposta se non in qualche goffo tentativo di facciata. E promette di tornare a galla il 5 marzo, data della calendarizzazione di un Consiglio straordinario sulla Valle Galeria, quando salvo sorprese l'iter per la discarica sarà già in una fase avanzata. 

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La società proprietaria del terreno infatti, la New Green Roma srl, sta perfezionando il progetto che nei prossimi giorni arriverà in Regione. Dopo aver ottenuto già il via libera per trattare inerti solidi pericolosi, serve ora l'autorizzazione per quelli urbani. E dopo il deposito del progetto, partirà la Conferenza dei servizi. La sindaca in tutto questo non ha accennato a passi indietro. Nè ha accolto la richiesta dell'Assemblea capitolina, e della metà circa dei suoi consiglieri di maggioranza, di ritirare la delibera del 31 dicembre. Difficile quindi che possa rispondere all'invito dei comitati per la manifestazione del 5 febbraio. 

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