Valle Galeria: il Consiglio di Stato sospende l’autorizzazione per la discarica di Monte Carnevale

Fermati i lavori sull’ex cava di Monte Carnevale che, la NRG Roma Srl, stava predisponendo per accogliere fanghi e rifiuti inerti. Sul sito resta comunque in corso di valutazione il progetto "Malagrotta 2"

Nuovo stop ai lavori nell’ex cava di Monte Carnevale. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal comitato Raggio Verde. Dovranno fermarsi i lavori avviati per accogliere i rifiuti inerti ed i fanghi di Roma. E' la seconda volta che accade nel giro di appena tre mesi.

Il lavoro nell'ex cava

Il Consiglio di Stato, recependo l'istanza dei cittadini, ha sospeso l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) concessa il 27 dicembre dalla Regione Lazio alla New Green Roma. L’azienda, ottenuto quel via libera, stava operando per realizzare nell’invaso un impianto per smaltire rifiuti inerti e fanghi. In passato era stata chiesto il nulla osta anche per trattare rifiuti di amianto. Una possibilità, quest’ultima, che però non era stata accordata.

L'importanza naturalistica

L'autorizzazione, la NGR Roma srl, l'ha invece ottenuta per accogliere gli  inerti. Ma l'idea di portare altri rifiuti nella Valle Galeria ha riportato sulle barricate i cittadini che la popolano. Ed anche delle associazioni ecologiste perchè, ad appena 200 metri, c'è il sito d'interesse comunitario Macchia Grande di Valle Galeria. Via di Monte Carnevale, inoltre, termina nella Riserva Statale del Litorale Romano. 

La protesta dei residenti

Cosa tutt'altro che secondaria per chi abita nella zona, l'ex cava si trova a poca distanza dalla vecchia discarica di Malagrotta. Per questo residenti e comitati hanno approntato una serie di ricorsi uno dei quali, lo scorso marzo, aveva già portato ad una sospensiva del TAR (poi revocata).

Malagrotta 2

Il Consiglio di Stato ha rinviato al tribunale amministrativo del Lazio la decisione di merito. Il nuovo stop arriva mentre la conferenza dei servizi, in Regione, sta valutando il primo stralcio del progetto della discarica di rifiuti urbani che NGR Roma Srl, proprietaria dell’ex cava, ha presentato in Regione. La società ha chiesto di essere autorizzata ad utilizzare  un volume di 75mila metri cubi al netto dei ricoprimenti giornalieri. La "Malagrotta 2" sarebbe quindi in grado di accogliere 67.500 tonnellate l’anno. Vale a dire il 20% dei "rifiuti da discarica" che Ama stima saranno prodotti dai romani nel 2020. Ma quella che si gioca su Malagrotta 2 è tutta un'altra partita. 

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Il commento

La notizia della sospensiva è stata accolta con entusiasmo anche dai rappresentanti politici dell'opposizione. "Rappresenta una grande vittoria da parte del comitato Valle Galeria Libera e di chi come noi si era speso in tutte le sedi Istituzionali - hanno commentato il senatore leghista William De Vecchis, la consigliera regionale Laura Corrotti, il consigliere municipale Giovanni Picone e Daniele Catalano già Capogruppo al Municipio XI Daniele Catalano - Si volti pagina su una gestione deficitaria del ciclo dei rifiuti da parte della Regione e auspichiamo ora che il sindaco Raggi, che ha sempre discriminato il nostro territorio valutandolo come la discarica di Roma, la smetta ora e pensi seriamente a come affrontare il problema rifiuti". 

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