Quarant’anni fa l’omicidio di Valerio Verbano: così Roma difende la memoria del giovane ucciso negli anni di piombo

A Montesacro, il quartiere dove l’attivista di Autonomia Operaia viveva, corteo e concerto: “Suo testimone in spazi sociali della città. Il 22 febbraio il più grande evento antifascista degli ultimi decenni”

foto concessa da Valerio Nicolosi

Quaranta anni fa moriva Valerio Verbano. Era il 22 febbraio 1980 quando, nel pieno degli anni di piombo, il giovane militante di Autonomia Operaia veniva ucciso con un colpo d’arma da fuoco. L’agguato nella sua casa di via Monte Bianco, a Montesacro, con i genitori Sandro e Carla legati e imbavagliati nella stanza accanto. Un delitto, rivendicato dai Nar (Nuclei Armati Rivoluzionari), ancora senza colpevoli: senza quelle verità e giustizia che la madre Carla ha inseguito fino al giorno della sua scomparsa, nel giugno 2012

Valerio Verbano: 40 anni fa l’omicidio 

L’omicidio di Valerio Verbano a Montesacro è una ferita ancora aperta, nonostante quegli anni tragici di scontri armati tra giovani di fazioni politiche opposte siano ormai alle spalle da tempo. A raccogliere il testimone di Valerio e della famiglia Verbano, anche nella ricerca della verità sull’accaduto, un’intera comunità: quella degli antifascisti non solo di Roma, ma di tutta Italia. 

Valerio Verbano: il 22 febbraio corteo a Montesacro

Così nel quarantesimo dalla morte di Valerio Verbano la manifestazione che ogni anno si ripete per tenerne viva la memoria si preannuncia la più grande di sempre. Prima i fiori e il consueto raccoglimento in via Monte Bianco, sotto al palazzo in cui abitava Valerio; poi il corteo tra le strade del quartiere: “Valerio vive” – lo storico striscione. 

Non solo uno slogan. Sì perché tra Montesacro e Tufello la memoria di Valerio Verbano “vive” davvero attraverso presidi sociali, culturali e sportivi: le iniziative del centro sociale Astra di via Capraia, il sostegno e il polo di welfare dal basso di Lab! Puzzle e il lavoro sul territorio della palestra popolare intitolata proprio a Valerio Verbano. 

E’ da queste realtà che arriva la spinta anche per il grande evento di sabato 22 febbraio. Commemorazione, corteo e ‘concertone’ a Piazza Sempione: “Sarà il più grande evento antifascista degli ultimi decenni” – ne è sicuro Luca del centro sociale Astra, tra gli organizzatori della manifestazione. Sul palco si alterneranno artisti come Radici nel Cemento, Bestierare, Assalti Frontali, Il Muro del Canto, Kento, Il Nano, Los 3 altos oltre a tanti altri che stanno dando la propria adesione. 

A Montesacro l’evento antifascista “più grande degli ultimi decenni”

“Arriviamo a questo evento con alle spalle un costante e duro lavoro sul territorio attraverso presidi sociali attivi da anni come Astra, Lab Puzzle e la Palestra Popolare” – ha detto Luca a RomaToday. 

Un’eco, quello sulla manifestazione per i 40 anni dalla morte di Valerio Verbano, che ha varcato i confini di Montesacro: “Hanno contribuito alla realizzazione di questo grande evento tante realtà cittadine e non solo”. Nei giorni scorsi la raccolta fondi online. “Grazie alle donazioni siamo riusciti a raccogliere un contributo importante: al giorno d’oggi, tra permessi ed oneri, è quasi impossibile riuscire ad organizzare un evento culturale dal basso: ci siamo trovati davanti a spese che sfiorano gli 8mila euro, noi fortunatamente riusciremo a sostenerle grazie al supporto di una rete storica di contatti ma tante realtà minori potrebbero non farcela e questo – ha fatto notare l’attivista di Astra – per la cultura è un grande problema”. 

Il tempo stringe. A Montesacro e Tufello si lavora per il 22 febbraio: la giornata dedicata a Valerio Verbano. “Oggi il nome di Valerio è pratica quotidiana, così come lo è stata la lotta di Carla lunga 35 anni per avere verità e giustizia, che appartiene ad una comunità larga romana e nazionale che ogni giorno su quella memoria costruisce lotte, servizi mutualistici e solidali, presidi antifascisti” – ricordano i compagni. 

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La mostra Valerio, un ragazzo alla Biblioteca Flaiano

Oltre alle iniziative di centri sociali e collettivi incontri e dibattiti sono previsti alla Biblioteca Ennio Flaiano (mercoledì 19 febbraio ore 17.30) e alla Casa della Memoria e della Storia (Lunedì, 24 febbraio ore 17.00). Nelle sale della Biblioteca del Tufello inoltre, fino al 25 febbraio, la mostra: “Valerio, un ragazzo”, curata da Marco Geppetti. 
 

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