“Le proteste tenute nelle ultime ore dagli studenti sono l'ulteriore prova della insensatezza della proposta dell'abolizione del valore legale dei titoli di studio. Chi frequenta quotidianamente i luoghi di formazione del nostro Paese non chiede certo nuove misure di abbandono e dequalificazione della scuola pubblica. Quello di cui c'è bisogno è l’abbandono immediato delle politiche di taglio indiscriminato nei confronti della scuola, dell’università e della ricerca pubblica”. Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, responsabile nazionale Cultura e Istruzione di Italia dei Valori.
“Il primo risultato della consultazione on-line, già errata nella sua impostazione, è un’indubbia bocciatura delle proposte del governo Monti”, dichiara Rodano. “E’ ora giunto il momento di lasciare da parte le ricette ideologiche del neoliberismo. Non è di questo che ha bisogno l'università italiana. Ha invece bisogno di risorse, di uscire dalla paralisi, di riaprire le sue porte ai giovani talenti oggi esclusi e costretti a emigrare. Ha bisogno di non espellere nei prossimi anni migliaia di ricercatori precari, ha bisogno di modalità trasparenti di reclutamento, abbandonando metodi oscuri e feudali, ha bisogno di offrire veramente a tutti i capaci e meritevoli la possibilità di laurearsi”.
“Si tratta di cambiare politica” conclude la responsabile Istruzione IdV. “L'IDV ha presentato proprio per questo una mozione di indirizzo, per chiedere e favorire, invece di sondaggi malamente organizzati, una vera discussione pubblica e vere decisioni sul futuro dell'università”.





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