Carta d'identità, ancora disservizi a macchia di leopardo: "Raggi dia risposte su tempi di attesa"

L'interrogazione del consigliere di Fratelli d'Italia Francesco Figliomeni

Ufficio anagrafico, immagine d'archivio

"Chiediamo alla sindaca quali misure si intendano adottare al fine di risolvere la cronica situazione di lungaggini burocratiche che affligge gli uffici anagrafici di Roma Capitale". La richiesta arriva dal consigliere di Fratelli d'Italia, Francesco Figliomeni, in un'interrogazione del 22 maggio. E il problema è più che noto: gli eterni tempi di attesa per il rinnovo della carta d'identità, ora in formato elettronico, agli sportelli anagrafici non sono questione di ieri. 

In diverse sede municipali si aspetta fine agosto, inizio settembre per un primo appuntamento disponibile, come si evince facilmente loggandosi sull'agenda Cie del ministero dell'Interno, responsabile della piattaforma, e scorrendo il calendario. Certo, si può sempre optare per altri municipi della città, non necessariamente quello di residenza, dove gli ingorghi sono accettabili.

Se infatti nella sede anagrafica centrale di via Petroselli il primo posto disponibile è il 16 settembre, e l'11 in quella secondaria municipale di circonvallazione Trionfale, a Cesano, nel municipio XV, si aspetta solo fino al 26 luglio. Va bene anche in V municipio, sede di via di Torre Annunziata, dove il primo appuntamento è il 6 giugno, molto peggio nella sede centrale sempre del XV, a Saxa Rubra, dove si slitta al 4 settembre. Tempi medi per il XII in via Fabiola, con la prima data disponibile il 23 luglio, ma si va addirittura al 2 ottobre negli uffici centrali di Ostia. 

Disservizi a macchia di leopardo che ancora il Campidoglio fatica a raddrizzare. Lo scorso ottobre un accordo con le organizzazioni sindacali per nuove aperture su più finestre orarie degli uffici. Poi il protocollo d'intesa con la Zecca dello Stato, con il personale del Poligrafico impiegato agli sportelli, in via sperimentale, per sei mesi. E la promessa di nuove assunzioni per rafforzare il servizio. Ma ancora i risultati non soddisfano l'utenza.

Senza contare la confusione sul sito del ministero, dove i calendari dei municipi sono divisi tra il nuovo indirizzo prenotazionicie.interno.gov.it su cui stanno migrando i dati, e quello vecchio agendacie.interno.gov.it. Ma questo attiene alle competenze del Viminale e non del Campidoglio. 

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"Il nuovo sistema di prenotazione per il rilascio della Carta identità elettronica (Cie) afferisce al Ministero dell’Interno. L'Amministrazione capitolina ha quindi dovuto gestire una fase di transizione dal vecchio al nuovo assetto, adattandosi alle nuove procedure" si difende il Campidoglio. "E’ stata immediatamente impostata una programmazione che ha consentito di dislocare tra gli uffici municipali 50 nuove unità di personale ad hoc. Altre 100 verranno dislocate a partire da giugno". Detto questo, "il cittadino può recarsi in tutti gli uffici anagrafici città, non necessariamente in quelli situati nel Municipio di appartenenza. Può quindi monitorare tramite il sistema online la situazione in tempo reale e scegliere l’ufficio con il tempo di attesa più basso. Un protocollo d’intesa con il Poligrafico (Ipzs) ha assicurato la presenza di nuovi operatori a supporto del servizio. I tempi di attesa sono diminuiti nelle ultime settimane e, mettendo a fattor comune tutti i nuovi interventi programmati, registreranno un ulteriore abbassamento. Già oggi, ogni cittadino può effettuare una prenotazione in numerosi uffici a partire dalle mattinate immediatamente successive". 

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