"Treno della vergogna", next stop Tmb Salario: restano a Roma le 700 tonnellate di rifiuti

I rifiuti sono rimasti due mesi fermi nella stazione di smistamento a Villa Spada in attesa di essere trasportati in Germania

Sarà l'impianto di trattamento meccanico biologico di Salario a dover gestire la grana rappresentata dal "treno della vergogna". Rimasto fermo per due mesi sotto la calura estiva, il convoglio con le 700 tonnellate di rifiuti, dovà fare marcia indietro. Non dovrà più attraversare le Alpi per raggiungere la propria destinazione in Germania. 

La Germania chiude le porte al carico di rifiuti

Già il 9 agosto Ama si era premurata di chiarire che " Il treno è rimasto fermo per intervenuta indisponibilità dell’Autorità di destino (Germania) a continuare a ricevere ed avviare a recupero i rifiuti indifferenziati CER 200301". Preso atto della situazione l'azienda municipalizzata ha precisato che "sono state attivate, da parte di tutti i soggetti interessati, tutte le azioni per dare una soluzione ad una situazione imprevista ed imprevedibile".

La comunicazione del Campidoglio

L'unico esponente del Campidoglio che, negli ultimi giorni, ha preso parola sulla vicenda è stato il presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco. "Ama  ha garantito che già nei prossimi giorni i rifiuti potranno ripartire per lo smaltimento" ha scritto il consigliere pentastellato sulla propria pagina facebook. Quello che Diaco non ha chiarito con il suo post, pubblicato il 10 agosto, è la destinazione di quel viaggio. Eppure in quella data la decisione era già stata presa. Ma probabilmente il Campidoglio non ne era stato ancora informato.

Next stop: Tmb Salario

L'approdo del treno della vergogna sarà il TMB di Salario. A renderlo noto è Cecilia Gentile che, su La Repubblica dell'11 agosto, pubblica alcuni stralci di una lettera inviata dall'Ama alla Regione. In sintesi l'azienda municipalizzata avrebbe concesso il nulla osta a riprendersi i rifiuti ora fermi a Villa Spada. Verrebbero così riportati all'impianto di partenza, quello di Salario. La comunicazione, secondo quanto rende noto il quotidiano, risale al 7 agosto, ed arriva dopo una richiesta di chiarimento che sarebbe stata inviata dalla Regione il 24 di luglio. 

Un impianto già al collasso

Il trasferimento di altri rifiuti indifferenziati nell'impianto di trattamento meccanico biologico di Villa Spada non può essere accolto con soddisfazione dal territorio. Da Fidene al Parco delle Sabine, passando per quartieri come Settebagni, Villa Spada, Serpentara, Casale Nei, Porta di Roma e Colle Salario, il quadrante subisce i miasmi che provengono da un impianto già saturo. E che non può fare a meno che alimentare la protesta dei residenti.

TMB Salario, penna e taccuino per registrare i miasmi: ecco l'osservatorio dei residenti

La riduzione degli odori fetidi provienienti dal TMB di Salario è in cima all'agenda di Piazza Sempione. Il presidente del Municipio III Giovanni Caudo ha già effettuato un sopralluogo nell'impianto ed ha incontrato anche i vari comitati di quartiere interessati dal problema. Istituito l'osservatorio speciale sui rifiuti, l'obiettivo primario resta quella di ridurre le quantità d'indifferenziata da trattare. Gli sviluppi legati al "treno della vergogna", sembrano però viaggiare in senso opposto. 

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