TMB Salario ultimo atto, la Regione revoca l'autorizzazione: "Niente più rifiuti"

La Regione Lazio ha revocato l'AIA, l'autorizzazione integrata ambientale: per il sito di Ama "subito la bonifica". Dopo otto anni per i residenti della zona finisce l'incubo miasmi

Niente più rifiuti nel TMB Salario. La Regione Lazio ha revocato l’AIA, l’Autorizzazione Integrata Ambientale. Così l’impianto per il trattamento meccanico biologico di via Salaria, distrutto da un incendio nel dicembre scorso, sarà completamente dismesso.

TMB Salario: la Regione Lazio revoca l'autorizzazione

Spetterà ad Ama la gestione del "fine vita" dello stabilimento. La Municipalizzata - queste le prescrizioni nella determina firmata dalla dirigente regionale Flaminia Tosini - dovrà provvedere a "lasciare il sito in sicurezza"; "svuotare vasche, serbatoi, contenitori, reti di raccolta acque (canalette, fognature) provvedendo ad un corretto recupero o smaltimento del contenuto";  "rimuovere tutti i rifiuti provvedendo ad un corretto recupero o smaltimento degli stessi". 

TMB Salario: un incubo lungo otto anni

Con la revoca dell’AIA del TMB Salario per i residenti del quadrante di Villa Spada, Fidene e dintorni finisce un incubo iniziato nel 2011, quando nello stabilimento della Municipalizzata iniziarono ad essere trattati i rifiuti.

Otto lunghissimi anni di miasmi e disagi, stagioni di odori infernali e malesseri contro i quali il territorio ha lottato a suon di proteste, cortei e mobilitazioni che hanno portato i Comitati anche davanti alle istituzioni dell’Ue.

L'ex TMB Salario verso lo svuotamento completo

Nei giorni scorsi l’acuirsi dei miasmi aveva fatto tremare quell’angolo della città, spaventato all’idea che dentro al Salario, con Roma in perenne emergenza, potessero tornare i rifiuti. 

Nulla di tutto ciò. "I cattivi odori di questi giorni sono la prova della dismissione del TMB Salario. Abbiamo constatato che il lavoro di normalizzazione dell’area procede e che la ragione della puzza è dovuta alla movimentazione e allo svuotamento delle 5000 tonnellate di FOS, la frazione organica stabilizzata, ancora presente (rimasta li dal giorno dell'incendio) e per la quale finalmente è stata eseguita la caratterizzazione e individuato il tipo di collocazione in discarica" - aveva spiegato il minisindaco del Municipio III, Giovanni Caudo

Con il ritiro dell’AIA da parte della Regione, a tre mesi dalla lettera della Sindaca Raggi e a qualche settimana da quella della stessa Ama, si scrive dunque la parola fine al TMB Salario. 

L'assessore Valeriani: "Niente più rifiuti al Salario"

"Nel centro del Salario, danneggiato lo scorso anno da un incendio, non potranno essere più stoccati e trattati i rifiuti indifferenziati da parte dell'azienda capitolina. Dopo la richiesta avanzata dall'Ama, la Regione ha mantenuto il suo impegno con le istituzioni locali e i cittadini del quadrante Salario ritirando l'Aia per l'impianto di trattamento dei rifiuti. Ora - ha scritto in una nota l'assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani - l'azienda proceda in tempi brevi alla bonifica e alla riqualificazione ambientale".

La battaglia vinta dai cittadini

"La Regione Lazio ha mantenuto la promessa. Una vittoria dei cittadini tutti, un impegno rispettato dalla buona Politica che ogni giorno cerchiamo di animare in III Municipio e nella nostra Regione. Un ringraziamento particolare - ha scritto il presidente del Consiglio del Municipio III, Yuri Bugli - va alle persone che li vivono e con tenacia hanno per anni combattuto questa battaglia dandoci fiducia nel condurre insieme il percorso". 

Il futuro del TMB Salario

Revocata l'AIA adesso per il TMB Salario si apre il capitolo dedicato al futuro. Per la riconversione del sito Ama si è affidata all'ENEA che dovrà quindi progettare la rigenerazione dell'area.

Per l'ex TMB Salario rigenerazione urbana a 'zero emissioni': "Sarà cittadella ecosostenibile"

Nuove officine per i mezzi della Municipalizzata, uffici ma anche un asilo, un parco pubblico con sbocco sul fiume e strutture di carattere sociale da destinare alla città: questo quanto previsto per la "rinascita" del 981 di via Salaria. "Sarà una cittadella ecosostenibile" - la promessa fatta ad un territorio che dopo otto anni scrive la parola fine ai miasmi. Il risveglio da un incubo. 

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