Per l'ex TMB Salario rigenerazione urbana a 'zero emissioni': "Sarà cittadella ecosostenibile"

Per la riconversione Ama chiama l'ENEA: nell'ipotesi di progetto officine, un asilo internazionale e green university. Il Municipio III: "Da qui riscatto per l'intera Salaria"

Il TMB Salario, l'ex impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti distrutto dalle fiamme nel dicembre scorso, rinascerà come "cittadella ecosostenibile". 

TMB Salario: per la rigenerazione Ama chiama ENEA

Ama ha individuato nell'ENEA, l'ente pubblico di ricerca che opera nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie a supporto anche dello sviluppo sostenibile, il soggetto cui affidare l'ipotesi progettuale di rigenerazione dell'area al 981 di via Salaria

La prima riunione "operativa" questa mattina, con tanto di sopralluogo nel sito che per otto lunghi anni ha trattato buona parte dei rifiuti di Roma. 

Il progetto di Ama sull'ex TMB Salario

"La sindaca ha determinato la sua linea politica sulla dismissione del TMB, l'azienda ha seguito questa indicazione. Conseguentemente è stata chiesta la revoca dell'AIA (autorizzazione integrata ambientale, ndr) su questo sito e nello stesso tempo noi, come governance di Ama, ci siamo messi subito in campo per vedere come poter valorizzare e rigenerare quest'area con 'operation' aziendali compatibili e integrate col territorio" - ha detto la presidente di Ama Luisa Melara ai microfoni dell'agenzia DIRE a margine dell'incontro. 

L'intenzione è quella di "costruire un progetto innovativo di rigenerazione urbana e industriale ecosostenibile, per integrare queste attività con altre realtà che hanno a che vedere con la collettività  e con realtà industriali e imprenditoriali di eccellenza". Da qui la chiamata all'ENEA. 

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Nell'ex TMB Salario officine Ama e un asilo internazionale

Uno stabilimento nel quale la Municipalizzata sarà comunque presente con alcune attività: "Senz'altro - ha annunciato Melara - ci sarà la realizzazione di nuove officine, perchè Ama manca di logistica e strutture che vanno implementate nell'interesse di una più efficiente operatività dei servizi".

Sul fronte invece dei nuovi insediamenti da realizzare, che saranno i protagonisti del progetto di rigenerazione urbana, l'idea di creare un asilo internazionale piuttosto che una green university o un centro di ricerca. 

"Tutti i temi che 'esploderanno' nelle singole specificità - ha sottolineato Melara - dovranno avere a che fare con l'ambiente, l'ecosostenibilità e l'economia circolare. Questo rientra anche nella nostra idea che Ama debba restituire qualcosa ai cittadini e rispondere a un principio di responsabilità sociale: questa è la finalità di questo progetto". 

Il TMB Salario da far rinascere come "cittadella ecosostenibile"

Lo scopo è quello di riportare i cittadini in un luogo vissuto per tanti anni come un 'nemico', causa di miasmi e malesseri. 

"Una cittadella ecosostenibile" e soprattutto "un esempio". Ciò che ha in mente Enea per il futuro dell'area del TMB Salario.

"Un esempio di urban living lab, a disposizione di cittadini e imprese, oltre che di Ama. Un punto di aggregazione sociale e produttiva, con particolare riguardo a nuove filiere legate all'economia circolare" - ha sottolineato sempre ai microfoni della DIRE il direttore dipartimento Sostenibilitaà ei Sistemi produttivi e territoriali di Enea, Roberto Morabito

"Per questo andranno impiegare le migliori tecnologie, innanzitutto per renderlo un luogo 'zero emission', nella parte edilizia e in quella di mobilità e illuminazione da una parte. Mentre dall'altra, visto il luogo caratterizzato da un valore notevole di capitale naturale, ci saranno infrastrutturazioni verdi che garantiranno, a partire dal patrimonio naturale di questo sito, i cosiddetti corridoi ecologici con un occhio di riguardo alla biodiversità locale". 

Il riscatto della Salaria parte dalla rigenerazione del TMB

Un luogo del "riscatto" per il Municipio III che per la Salaria da tempo reclama più attenzione e riguardo: "Luci e non lucciole" - lo slogan lanciato per far rivivere la grande arteria a nord di Roma per troppi anni desertificata dalla presenza del TMB e da quella ex cartiera centro disumano per rom. 

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"Li c'era un impianto che ha ammorbato la vita dei cittadini, quello può essere il luogo del riscatto. Noi ci stiamo già lavorando: l'ex cartiera, che si trova poco distante, - ha ricordato il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo - diventerà un centro propulsore di arti e musica (CityLab 971 ndr.). Negli uffici sulla Salaria lavorano 4.500 persone: il TMB aveva desertificato l'economia di quella zona, quindi togliere quell'impianto e fare quell'intervento significa ridare luce e splendore alla Salaria. E' un segnale importante non solo per il Municipio ma per Roma: basta poco, togliere quel tmb che non doveva esserci e si liberano potenzialità incredibili". 

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Il Municipio III: "Un parco come 'risarcimento' per gli anni del TMB"

Per i cittadini, il Municipio ha chiesto un "risarcimento": un parco con la possibilità di accedere al Tevere con strutture di carattere sociale.

Qualcosa da inserire nell'ottica di una prospettiva di sviluppo direzionale e del terziario della via Salaria, a cominciare anche dalla mobilità: "Li ci sono due stazioni ferroviarie della FL1, Nuovo Salario e Fidene, che non dialogano con la via Salaria ed è necessario parlare con Trenitalia per realizzare questo collegamento". 

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