Il TMB Salario "sarà raso al suolo": al suo posto il centro direzionale Ama

L'annuncio della Sindaca Raggi a poche ore dalla manifestazione dei Comitati in Campidoglio: "In via Salaria prato verde, biblioteca e un asilo nido: sarà quartier generale di Ama"

A poco più di un mese dall'incendio che ha distrutto e reso inutilizzabile il TMB Salario, l'impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti, il Campidoglio ha annunciato la nuova destinazione del sito al 981 di via Salaria. 

TMB Salario: il Campidoglio tenta di placare la protesta

Il tutto a poche ore dalla manifestazione indetta dai Comitati e dall'Osservatorio No TMB proprio sotto le finestre di Palazzo Senatorio: una mobilitazione lanciata per chiedere certezze sul domani dello stabilimento Ama e soluzioni immediate su quelle tonnellate di rifiuti rimaste dentro il vecchio TMB dopo il rogo. Montagne di immondizia collocate "per ragioni di sicurezza", scrive la Municipalizzata, nell'area esterna del Salario e per le quali, "da alcuni giorni" - specificano da via Calderon de la Barca, sono  iniziate le operazioni di rimozione e avvio a corretto trattamento. 

Il futuro del TMB Salario

Che ne sarà poi del TMB Salario? A rivelarlo la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha affidato ad un post su Facebook le intenzioni del Campidoglio. "Prato verde, biblioteca, asilo nido, una sala per gli incontri pubblici a disposizione dei cittadini, un edificio all'avanguardia dal punto di vista ambientale. È il nuovo centro direzionale di Ama, l'azienda che raccoglie i rifiuti di Roma, che realizzeremo al posto del vecchio Tmb Salario" - ha scritto la prima cittadina sui social. Circa 2,5 milioni di euro l'anno il risparmio sull'affitto conteggiato dal Comune. 

"Quell'impianto gestiva oltre un quinto dei rifiuti di Roma e di alcuni Comuni limitrofi: era stato realizzato nel 2009 a ridosso dell'abitato e a 50 metri da un asilo. Da quell'anno ha segnato la vita di chi abita in zona. In campagna elettorale - ha ricordato Raggi - avevo garantito che lo avremmo chiuso entro l'inizio del 2020 con l'aumento del sistema di raccolta 'porta a porta' e della differenziata. Quel maledetto incendio dello scorso 11 dicembre ha messo in difficoltà il sistema e creato disagi in tutta la città. Allo stesso tempo ha spinto ad anticipare i tempi della chiusura dell'impianto". 

L'accusa alle amministrazioni precedenti: "Rifiuti in mezzo alle case"

Poi la stoccata alle amministrazioni precedenti, ree di aver collocato quello stabilimento nel bel mezzo di case, uffici e scuole. "Il vecchio TMB è l'immagine di cosa hanno costruito i 'rapaci' del passato: sono gli stessi che oggi fanno finta di essere i difensori dell'ambiente e dei cittadini ma che nei primi anni del 2000 non hanno avuto scrupoli a costruire l'impianto a ridotto delle case, ben sapendo che le operazioni di dismissioni non sarebbero spettate a loro. Il nuovo centro che realizzeremo è l'immagine di quello che vogliamo realizzare: ci vuole determinazione e tanto lavoro. Noi non ci tiriamo mai indietro. Insieme ce la faremo". 

Dunque al posto del TMB Salario sorgerà il nuovo quartier generale di Ama. Ancora ignote le tempistiche per la sua realizzazione. 

TMB Salario: il territorio chiede certezze e atti ufficiali

Così il territorio, che nel settembre del 2016 all'ex assessora Paola Muraro inoltrò la richiesta di riconvertire il Salario in uffici e isola ecologica "minima", incalza il Comune. "Fateci vedere l’autorizzazione AIA interrotta e ne riparliamo. Niente parole o post. Solo nero su bianco" - il commento di Sergio Caselli, presidente del Comitato di Quartiere Fidene.

"Ogni volta che organizziamo una manifestazione ci preparate un bel pacco tutto colorato. Fatemi vedere atti ufficiali, non interviste, non video Facebook. Solo allora ci crederò" - la replica di Maria Teresa, pasionaria delle proteste contro il TMB. 

La sponda del Pd: "Realizzare subito centro direzionale"

"Trasformare l'ormai distrutto impianto Tmb del Salario nel centro direzionale Ama è la scelta giusta per tutelare i cittadini che hanno sofferto molto in questi anni di battaglie. Se questa è la vera idea della sindaca ed è pronta a realizzarla subito, non potremo che sostenere questa trasformazione fondamentale per Roma e il III municipio. Partiamo immediatamente, individuando anche come chiudere il ciclo dei rifiuti per far uscire la città dall'emergenza" - la sponda del coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma, Riccardo Corbucci. 

Più pragmatismo quanto chiesto dall'assessore all'Ambiente del Municipio III, Francesco Pieroni: "Ama deve inserire questo investimento nel proprio piano industriale e l'Assemblea Capitolina deve approvarlo. Altrimenti - scrive - sono solo chiacchiere". 

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