TMB Salario, si scrive la parola ‘fine’: Ama chiede revoca autorizzazione. Raggi: “Li nessun altro impianto”

La lettera della Municipalizzata scaccia lo spettro rifiuti al 981 della Salaria. Il presidente Caudo: “Progettiamo futuro”. Alla rigenerazione del sito penserà l’ENEA

Ama ha chiesto la revoca dell’AIA per il TMB Salario. A poco più di un mese dalla lettera della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, arriva anche quella della Municipalizzata che ha chiesto alla Regione Lazio l’annullamento dell’atto di Autorizzazione Integrata Ambientale per l’esercizio dell’impianto integrato di recupero e valorizzazione di rifiuti non pericolosi, quello rilasciato con determinazione regionale il 31 marzo del 2011. 

TMB Salario: Ama chiede revoca AIA

Un atto fortemente atteso dal territorio che, dopo l’incendio del dicembre scorso, aveva chiesto al Comune di impegnarsi affinchè in quello stabilimento distrutto dalle fiamme e reso definitivamente inutilizzabile non entrassero più rifiuti: gli stessi che per otto lunghi anni hanno vessato l’intero quadrante con miasmi continui ed insopportabili

Spetterà ora ad Ama gestire il fine vita dell’impianto con un “cronoprogramma di dismissione approfondito” – scrive l’azienda nella missiva indirizzata alla Pisana. 

Intanto al TMB Salario, così fa sapere il consigliere Massimo Ranireri, sono in corso i prelievi di campioni di rifiuto combusto e non, con relative analisi, “al fine di smaltire i rifiuti ancora presenti nel sito in impianti autorizzati”. 

TMB Salario, la protesta dei mille contro i miasmi: "Ci avete rotto i polmoni!" 

Per il TMB Salario si scrive la parola "fine"

Si scrive dunque la parola “fine” al TMB Salario: incubo di Villa Spada, Fidene e dintorni. “L'Ama ha chiesto la revoca dell'Aia per l'impianto di trattamento dei rifiuti in via Salaria. Non potrà quindi essere realizzato alcun impianto nel luogo dove lo scorso dicembre è andato in fiamme il Tmb che trattava un quarto dei rifiuti della città di Roma” – il commento di Raggi. 

“Un'altra promessa mantenuta. E' passato un anno (era il 24 luglio 2018) dalla prima riunione nella quale abbiamo costituito l'osservatorio Municipale No Tmb, oggi siamo impegnati a progettare il futuro di quell'area. Un grande lavoro merito di tutti” – ha scritto il minisindaco del Municipio III, Giovanni Caudo, ringraziando la presidente di AMA, Luisa Melara e il nuovo CdA. 

TMB Salario, un futuro da "cittadella ecosostenibile"

E per la nuova vita del TMB Salario, che dovrà essere bonificato e riqualificato, Ama ha scelto di affidarsi all’ENEA. Al vaglio un progetto di rigenerazione urbana: l’ex impianto di trattamento dei rifiuti rinascerà probabilmente come “cittadella ecosostenibile” e ad “emissioni zero”.

Per l'ex TMB Salario rigenerazione urbana a 'zero emissioni': "Sarà cittadella ecosostenibile" 

Intorno alle officine di Ama, necessarie per la logistica dell’azienda, progetti e spazi tutti da pensare. E il territorio sogna, oltre ai servizi, anche “un parco con sbocco sul Tevere” come “risarcimento” per gli otto lunghi anni passati a turarsi il naso a causa dei miasmi del Salario. 
 

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