Tiberis, Raggi smentisce: "Noi non facciamo accordi con i rom"

La sindaca si dichiara soddisfatta per l'affluenza fatta registrare da Tiberis. Smentita anche la notizia del presunto accordo informale per garantire la tutela della spiaggia

Non c'è stato nessun accordo con i rom. Per garantire la sicurezza del nuovo stabilimento creato sotto Ponte Marconi, i Cinque Stelle intendono avvalersi unicamente degli agenti del GSSU e PICS della Polizia Locale. Un concetto che nel corso della giornata è stato più volte espresso. Ma che ha trovato nelle parole della Sindaca la sua definitiva conferma.

"Non facciamo accordi con i rom"

"Ci tengo a smentire una notizia uscita questa mattina circa un presunto accordo che l'amministrazione avrebbe fatto con i rom. Questa amministrazione non fa accordi con i rom ha dichiarato la Sindaca  durante la visita alle spiagge libere di Ostia – Se qualcuno ha parlato lo ha fatto a nome proprio. Questa persona è stata sentita anche dalla Polizia locale ed ha negato di aver mai fatto quelle dichiarazioni".  

La valorizzazione nel lungo periodo

Sgomberato il campo dagli equivoci, come già fatto in mattinata dall'assessora Montanari, la Sindaca si è concentrata sul valore dell'area riqualificata. Parlando dei primi giorni d'apertura Raggi ha dichiarato che "c'e' stato un afflusso notevole e siamo contenti di aver restituito ai romani un'area che prima era una discarica".  Ora la banchina sotto Ponte Marconi, ripulita dal canneto e dai rifiuti,  può diventare "una sorta di sperimentazione" ha chiarito la Sindaca. A condizione che la Regione possa concedere l'area per un lungo periodo, vale a dire per 20 anni. "Vogliamo far usufruire ai cittadini di tratti del Tevere che altrimenti sarebbero abbandonati. Abbiamo riempito 80 camion di rifiuti, e se non avessimo da subito occupato l'area con un'attività stabile, probabilmente a breve i rifiuti sarebbero tornati".

Una "fake news"

Non saranno dunque i rom a sorvegliare Tiberis. "Ci tengo a sottolineare che non c'e' stato alcun contatto con gruppi di nomadi per garantire la sicurezza della struttura comunale Tiberis a Ponte Marconi" ha ribadito il presidente della commissione Ambiente Daniele Diaco. "Il presunto 'accordo con i rom' per l'apertura della spiaggia sul Tevere e' una bufala colossale o se volete – ha ribadito Diaco – è una fake news".

La difesa della legalità

Soddisfatte le richieste dei consiglieri d'opposizione che, da destra a sinistra, chiedevano chiarimenti in merito "all'accordo con i rom", bisognerà ora ragionare sulla gestione nel medio e lungo periodo."Noi non arretriamo di un passo rispetto al solco tracciato da questa Amministrazione per riportare legalità e decoro dove per anni hanno regnato incontrastati l'abbandono e l'illegalità piu' diffusi" ha sottolineato Diaco.

Le condizioni del successo: migliorare la fruizione

Perchè funzioni "l'esperimento" di Tiberis, come ricordato da Montanari, è necessario che i cittadini ne siano soddisfatti. Per ora, anche quelli che hanno apprezzato la spiaggia sul Tevere, hanno rimarcato alcune strutturali carenze. Manca la piscina ma soprattutto un chiosco bar. E forse anche un po' di ombra. "Il modo migliore per evitare che possa essere nuovamente occupata da insediamenti abusivi e illegali" ha riconosciuto Montanari, è datta dalla sua "fruizione e valorizzazione". Quindi il successo di TIberis  dipenderà soprattutto dalla capacità dell'amministrazione d'intercettare le richieste dei cittadini.

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