Borghetto San Carlo, niente casali per i giovani agricoltori: "2 milioni a rischio"

Presidio mercoledì 16 marzo davanti agli Uffici del dipartimento Urbanistica. "La convenzione per la ristrutturazione degli edifici sta per scadere". A lanciare l'allarme la cooperativa Coraggio

Foto Facebook Cooperativa Coraggio

Dovevano essere ristrutturati per poi diventare il cuore di uno dei progetti dei bandi 'Roma città da coltivare'. E invece, mentre le terre della zona di Borghetto San Carlo, sulla Cassia, stanno rinascendo grazie al lavoro della Cooperativa Coraggio, i casali storici restano 'pericolanti' e abbandonati a loro stessi. Non una vicenda di tagli al bilancio e casse vuote. I soldi per i lavori ci sono: due milioni di euro, che il precedente proprietario dei terreni, la Impreme spa di Mezzaroma, dovrebbe stanziare per effettuare i lavori. La società lasciò infatti la tenuta agricola al Comune di Roma e in cambio 'compensò' le sue cubature a Talenti. I tempi della convenzione però, stanno scadendo, e “Roma capitale rischia di perdere questi soldi”.

LA PROTESTA - Il grido d'allarme arriva dalla Cooperativa Coraggio, assegnataria dei ventidue ettari di terreni pubblici che circondano i casali, sulla Cassia nel XV municipio. Per sollecitare le istituzioni a “vigilare sugli accordi” mercoledì 16 marzo, dalle ore 9, ci sarà un sit-in davanti agli uffici del Dipartimento Urbanistica, in viale della Civiltà del Lavoro, 10. Al presidio parteciperanno associazioni, realtà territoriali e singoli cittadini.

'A RISCHIO 2 MILIONI' - “Roma Capitale rischia di perdere ben 2 milioni di euro destinati alla ristrutturazione del complesso di casali storici a Borghetto San Carlo, una tenuta agricola nel cuore del Parco di Veio, nel XV Municipio” spiegano. “La gestione commissariale della Capitale ha il dovere vigilare sugli accordi della convenzione urbanistica per garantire la fruibilità degli spazi ai cittadini e il lavoro dei giovani agricoltori che oggi è ostacolato dall'indisponibilità dei manufatti”.

IL PROGETTOSecondo i progetti del comune i casali, una volta ristrutturati, dovrebbero essere assegnati in buona parte alla cooperativa agricola e in parte al municipio per la collocazione di alcuni servizi. “Senza questi casali la multifunzionalità del nostro progetto è a rischio” spiega Giacomo Lepri. “Abbiamo già avviato le attività 'esterne' sulle terre, così come abbiamo riportato sulla relazione che ogni anno dobbiamo consegnare al comune, ma è chiaro che sviluppare tutto il progetto senza la disponibilità di questi spazi chiusi sarà difficile”. Spiega: “Nel progetto dei casali di Borghetto San Carlo, approvato dal Comune di Roma, è prevista la possibilità di sviluppare servizi di fruibilità, di creare posti di lavoro, di realizzare fattorie didattiche per i bambini e attività sociali e culturali per gli adulti. Inoltre parte dei casali saranno consegnati al Municipio XV, sempre allo scopo di realizzare servizi pubblici di livello locale”.

LA COMPENSAZIONE - Il bando si è chiuso nel novembre del 2014, ma i casali sono ancora inagibili. La ristrutturazione doveva essere a capo della società “Impreme Spa in attuazione della compensazione
urbanistica approvata con Ordinanza del Sindaco n.250 del 4/12/09, e pertanto sarà disponibile per l’assegnatario solo al termine dei suddetti lavori” si legge nei documenti riportati sul sito del comune di Roma. Il proprietario ha lasciato i terreni al comune di Roma, in cambio, oltre allo spostamento delle cubature a Talenti, anche la ristrutturazione dei casali. Ma mercoledì prossimo “saranno passati tre anni dalla prima scadenza della convenzione urbanistica – successivamente rinnovata per altri tre anni – tra Roma Capitale e la Società Impreme Spa di Mezzaroma che avrebbe dovuto consegnare i casali a Roma Capitale dopo la ristrutturazione con un impegno di spesa pari a più di due milioni di euro”.

APPELLO AL COMMISSARIO - La Cooperativa Coraggio, chiede il rispetto di quanto stabilito. “Chiediamo che si vigili sulla compensazione urbanistica e che ci sia un incontro urgente con il Commissario straordinario o il subcommissario incaricato che finora non hanno risposto ai nostri appelli, nonostante i reiterati solleciti” informano in una nota. “Quella del sostegno ai giovani che ritornano all'agricoltura non sia solo retorica, ma un impegno concreto che parta dalla garanzia delle condizioni stipulate nel contratto di assegnazione delle terre pubbliche”.

PECIOLA - L'iniziativa ha ricevuto il sostegno dell'ex capogruppo in Campidoglio di Sel Gianluca Peciola: “Il commissario Tronca intervenga con urgenza affinchè siano rispettati gli impegni presi in attuazione del bando” scrive in una nota. “Sarebbe un errore imperdonabile vanificare il grande risultato ottenuto con l'assegnazione delle terre pubbliche ai giovani agricoltori, che è stato possibile grazie ad una mobilitazione a sostegno della quale sono state raccolte migliaia di firme. Con l’affidamento delle terre ai giovani agricoltori si valorizzano le aree verdi sottraendole alla speculazione e nello stesso tempo si creano occasioni di lavoro e reddito”. 

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