Niente aumenti per la tassa di soggiorno: "Puntiamo invece al recupero del sommerso"

"La vera sfida è recuperare le tasse evase dalle strutture alberghiere" spiega la presidente della Commissione Turismo, Valentina Grippo. "Task force affianchi le unità della Polizia Locale"

Il Campidoglio ha fatto dietrofront. Niente aumenti ulteriori della tassa di soggiorno per gli hotel a cinque stelle, già colpiti con apposita delibera di luglio che ha alzato i canoni a 7 euro. La decisione è frutto del dialogo avviato nelle apposite sede istituzionali con le associazioni di categoria, ferme nella volontà di fare fronte comune contro la gabella vincolata al bilancio 2015. Ma anche la conseguenza di un cambio di strategia. 

LOTTA AL SOMMERSO - "La vera sfida è recuperare le tasse evase dalle strutture alberghiere" spiega la presidente della Commissione Turismo, Valentina Grippo, che illustra come si procederà. "I numeri legati all'evasione sono sconcertanti. Abbiamo calcolato che se venissero recuperate le tasse dei 4mila alberghi risultati irregolari rientrerebbero 35 milioni di euro nelle casse capitoline". Non c'è motivo dunque di colpire con ulteriori tasse quando basterebbe punire chi non le paga. Sì, ma come?

"Sul campo sono impiegate 10 unità della Polizia Locale più i gruppi municipali - prosegue Grippo - ma non sono sufficienti". Serve un'apposita task force che affianchi le risorse ordinarie e la proposta della Commissione è proprio di utilizzare parte del 10% della tassa di soggiorno riscossa (circa 9 milioni di euro) per finanziare ulteriori controlli. "E' un sacrificio iniziale che però viene ripagato con il rientro dei canoni evasi". Evasione spalmata su più livelli. 

"C'è chi non paga l'irpef, chi presenta irregolarità amministrative e chi poi non versa la tassa del soggiorno". Nel senso che la prende al turista senza versarla al Comune. "Qui ci sono addirittura gli estremi dell'appropriazione indebita".  

IN CITTA' PIU' DI TRE GIORNI - Un altro aspetto da curare particolarmente per sfruttare al meglio l'anno dell'Expo riguarda la permanenza del turista. Nella Capitale, tra le città più visitate del mondo, non si sta più di tre giorni. Se si riuscisse ad attrarre turisti per tempi più lunghi le entrate aumenterebbero ulteriormente. "In questo senso - spiega Grippo - stiamo lavorando a pacchetti promozionali per le famiglie, dobbiamo pensare a settimane tematiche, penso alla settimana dello shopping piuttosto che altro, per incentivare con sconti e offerte a restare in città. Perché è solo dopo i tre giorni che il turista comincia a consumare". 

Pacchetti e sconti oltre che rivalutazione di itinerari alternativi. "Penso a Ostia antica o alla provincia, ci sono luoghi di Roma e dintorni splendidi, che nessuno conosce". 

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