"Campioni olimpici di stipendio triplo": dopo Raineri polemiche per il compenso di Romeo

L'attacco da parte del Pd e Fdi: "La lotta agli sprechi si infrange davanti agli stipendi del suo staff". Il M5S replica: "Maxi stipendi? No, maxi balle"

La Sindaca Virginia Raggi

Il primo squillo sul botta e risposta che sarebbe nuovamente montato a pochi giorni dal precedente caso dello “stipendio d’oro” di Carla Romana Ranieri, lo ha lanciato il deputato Pd Marco Miccoli:Raggi scatenata. Ne arricchisce uno al giorno. Oggi veniamo a scoprire di un super stipendio record al suo nuovo capo segreteria, un attivista 5Stelle che intascherà ben 120 mila euro, il triplo di quanto prendeva prima”.

Una notizia rimbalzata sulle agenzie stampa e resa pubblica dallo stesso esponente Dem sulla propria pagina Facebook, ma senza fare nomi. Poco dopo nome e cognome li ha fatti il consigliere capitolino Fdi Francesco Figliomeni che in una nota stampa scrive: “Accanto al 'salto triplo il CONI potrebbe chiedere agli organismi sportivi internazionali di introdurre anche lo 'stipendio triplo' come nuovo sport ed il Capo Segreteria della Sindaca Raggi, Salvatore Romeo, vincerebbe a mani basse la medaglia olimpica”.

Nel corso della giornata è poi arrivata la replica del MoVimento 5 Stelle Roma, sempre sulla pagina Facebook, con riferimento alle polemiche per gli stipendi d’oro ed una velata risposta anche alle accuse per l’altro “stipendio d’oro” tirato in ballo da Pd e Fdi. Una risposta senza fare nomi o indicare ruoli con una nota social che titola: “Maxi stipendi? No Maxi Balle. Spenderemo meno di Marino e Alemanno. Ed anche a Ferragosto riscoppia la polemica.

L’ATTACCO DI MICCOLI - Ad accendere la miccia, come detto Marco Miccoli che afferma: “La lotta agli sprechi si infrange davanti agli stipendi del suo staff. Ora basta col teatrino della finta povertà dei 5Stelle. Scendano dai motorini e dai letti a castello e dimostrino, con tutti questi stipendi da favola che si stanno spartendo, di saper governare Roma”.

“STIPENDIO TRIPLICATO” - Stesso tenore le parole di Francesco Figliomeni che fa, oltre i nomi, anche le somme: “Grazie all'operato della Raggi, che ogni giorno sorprende ed impoverisce sempre di più i romani elargendo super stipendi ai suoi collaboratori, il suo capo segreteria, che da funzionario guadagnava 40.000,00 euro, beneficerà  invece di ben 120.000 euro all'anno. È questa la discontinuità con il passato promessa dai pentastellati? È questa la diversità grillina che in tema di stipendi ai propri militanti, che purtroppo gravano sulle finanze della collettività, hanno superato tutti i record". 

IL POST DEL M5S - Accuse precise quelle degli esponenti Pd e Fdi a cui il pentastellati rispondono sempre senza fare nomi o riferimenti: “Parliamoci chiaramente: attaccare il M5S e Virginia Raggi ormai è diventato sport nazionale. Abbiamo capito che sparare a zero sulla Raggi fa notizia, non importa quel che si dice, che sia falso o costruito ad arte, attaccarci da' visibilità a chi è finito nell'ombra all'ultima tornata elettorale, reo di aver portato Roma al collasso. Ora, Virginia Raggi e i portavoce M5S sono stati eletti non certo per rispondere a chi mendica visibilità, ma qualche puntino sulle "i" va messo anche stavolta. Altro che maxi-stipendi, qui siamo alle maxi-balle. Questa è la pura e semplice verità”. 

MENO DI 5 MILIONI - Una lunga nota nella quale anche il M5S snocciola i numeri: “Basta andarsi a leggere i precedenti bilanci: Alemanno spese 6 milioni di euro; Marino spese 5,3 milioni di euro. Noi invece abbiamo fissato l'obiettivo di spendere meno di 5 milioni di euro ogni anno (la stima è stata valutata dall'assessorato di competenza). Il che significa che il M5S in Campidoglio spenderà almeno 300mila euro in meno ogni anno rispetto all'ultima amministrazione Pd di Marino e 1 milione di euro in meno rispetto a quella di Alemanno (sostenuta dal centrodestra e da Fratelli d'Italia). Sui 5 anni si traduce in: almeno 1,5 milioni di euro in meno rispetto a Marino, ben 5 milioni di euro in meno rispetto ad Alemanno”.

FATTORIA DEGLI ANIMALI - Oltre che Miccoli e Figliomeni, a rilanciare la polemica anche Fabio Sabbatani Schiuma, del coordinamento romano di Noi con Salvini: "Quella dei 5 stelle è come la rivoluzione del celebre libro 'La fattoria degli animali' di George Orwell, con i pentastellati nella veste dei maiali. Dopo anni di attacchi alla casta, i grillini mettono le mani sul Campidoglio. Il risultato? Oltre al capo di gabinetto a quasi 200.000 euro l'anno e l'addetto stampa a più di 100.000, ora il dipendente comunale militante che passa da 3.000 euro al mese a 10.000".  

CAMBIARE LE COSE - Accuse ed attachi che chi governa il Campidoglio rimanda al mittente concludendo: “Alla luce di questi numeri, inconfutabili, la richiesta che si muove alle opposizioni, in particolare al Pd, è molto semplice: provate a rispettare l'esito delle urne quanto meno con un poco di dignità. Non saranno le falsità montate ad arte per prendersi qualche spazio sui tg a migliorare lo stato in cui ci avete lasciato Roma, bensì il confronto e il dibattito sui contenuti. La scelta è solo vostra - conclude il post sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle Roma -: potete restare a guardare stracciandovi le vesti mentre cittadini qualificati governano la loro città, sradicando apparati e privilegi che voi stessi avete salvaguardato per anni, oppure potete provare a salvare la faccia, lasciando lavorare l'unica forza politica in grado di cambiare davvero le cose”.

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