Tiburtina, asta da 20 milioni di euro per il lotto C: albergo e negozi a ridosso della stazione

Battisti: "Diventerà il cuore pulsante della città"

Uno dei rendering delle 'vision'

I rendering con le ‘vision’ con cui “lanciarsi sul mercato” mostrano edifici nuovi, piazze pedonali e tanto verde. A terra, sui balconi, sui tetti. ‘Sponsor’ d’eccezione Luigi Abete, presidente di Bnl, il colosso bancario che dopo la fusione con i francesi di Bnp Paribas è stato il primo ad aver scommesso sull’operazione. Continua con la vendita del cosiddetto ‘Lotto C1’ il progetto di trasformazione dell’area della stazione Tiburtina. Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, proprietario dell’area, ha annunciato questa mattina l’avvio del bando di gara per la “valorizzazione” di uno dei lotti “non più funzionali all’esercizio ferroviario” che oggi affaccia sulla tangenziale dal lato Nomentano della nuova stazione ad alta velocità progettata dall’architetto Paolo Desideri. Al suo posto arriveranno un albergo e alcune aree commerciali “a due passi da un vero e proprio hub dell'intermodalità”.

Il piano è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’amministratore delegato di Fs, Gianfranco Battisti, di quello di FS Sistemi Urbani, Umberto Lebruto, dell’ad di Rfi, Maurizio Gentile, del presidente di Bnl, Luigi Abete, e della sindaca di Roma Virginia Raggi. Presenti anche gli assessori a Urbanistica, Trasporti e Lavori Pubblici, Luca Montuori, Linda Meleo e Margherita Gatta.

Ecco l'accordo del ferro tra Comune e Rfi

Con l’avvio del bando di gara per la vendita del ‘lotto C1’, quel progetto di trasformazione urbanistica dell’area della stazione Tiburtina trainato dall’arrivo dell’alta velocità ormai oltre sette anni fa si aggiunge di un nuovo tassello. L’area si estende per 7200 metri quadrati ed è adiacente all’ingresso del lato Nomentano della stazione, quello verso piazza Bologna. Il bando di gara prevede 12 mila metri quadrati ad uso ricettivo per una base d’asta da 12 milioni e 450 mila euro e 7 mila metri quadrati di destinazione commerciale per una base d’asta di 7 milioni e 250 mila euro. Il bando verrà pubblicato il 7 dicembre e le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 15 marzo del 2019 con “l’obiettivo di arrivare alla stipula del contratto definitivo entro il dicembre del 2019” ha spiegato Lebruto.

“Per rappresentare al meglio le potenzialità dell’area in vendita Fs Sistemi Urbani ha chiesto a tre giovani architetti di sviluppare ognuno il proprio concept del lotto C1”. Ma nella brochure consegnata agli investitori viene specificato che “i concept non sono vincolanti per l’acquirente”. L’area, ha spiegato ancora Lebruto, “presenta solo due vincoli: dovrà essere realizzato un parcheggio pubblico” da 12.600 metri quadrati da consegnare a Roma Capitale, i cui costi verranno rimborsati in parte dal gruppo Fs, e un parcheggio privato di servizio all’albergo. Inoltre, mentre l’edificio principale verrà demolito, “il serbatoio idrico è tutelato dalla Sovrintendenza e va conservato”. I concorrenti potranno decidere di acquistare sia entrambi i blocchi, ricettivo e commerciale, oppure solo quello ricettivo. L’aggiudicazione andrà al prezzo più alto. “Un ulteriore passaggio” ha spiegato Gentile “che ci permette di incassare altre risorse per coprire i costi di questa stazione che non è stata costruita con soldi pubblici ma verrà di fatto pagata dalla rigenerazione urbana”.

Il video dei tre progetti

Il nuovo hotel è solo un tassello di un’operazione che vede il gruppo Fs e il Comune di Roma, che proprio a luglio hanno firmato un protocollo d’intesa, lavorare fianco a fianco. Parallelamente all’operazione hotel, proseguirà il progetto di demolizione della tangenziale est che passa proprio a fianco dell’area indicata. La demolizione “dovrebbe partire entro marzo-aprile”, ha spiegato l’assessora Gatta a margine della conferenza stampa e che metterà in campo un riassetto totale della zona, a partire dallo spostamento della stazione dei bus di Largo Guido Mazzoni, e che coinvolgerà anche l’ex ittiogenico, messo in vendita dalla regione Lazio.

Sul lato Pietralata, inoltre, oltre alla nuova sede di Bnl-Bnp c’è un secondo lotto, non molto distante dal piazzale dove fino a qualche settimana fa c’era la tendopoli di Baobab, acquistato dall’università La Sapienza con il progetto di realizzare laboratori di ricerca della facoltà di Ingegneria. L’operazione più importante da realizzare su uno degli altri lotti liberi è però il nuovo quartier generale di Fs. “Solo un’idea” per il momento, in merito alla quale non sono state fornite informazioni precise, presente però sulla città rappresentata dai rendering esposti in stazione. E' stato immaginato come due torri, una più stretta dell’altra, che svettano sul paesaggio circostante con i loro oltre 100 metri di altezza (più del doppio dell’edificio di Bnl-Bnp). E ancora il progetto dello Sdo, rievocato a più riprese nel corso della conferenza stampa, con la nuova sede Istat che ha chiuso la gara per la realizzazione del progetto, e La Sapienza che realizzerà uno studentato e altri laboratori di biologia, per i quali è aperta adesso al conferenza dei servizi.

“L’area della stazione Tiburtina diventerà il nuovo polo direzionale di Roma” ha spiegato Raggi. In due anni, “abbiamo iniziato a mettere a sistema quello che abbiamo trovato, con una visione di uno sviluppo urbano sostenibile che preveda l'integrazione delle varie modalità di spostamento". Inoltre il turismo, ha continuato Raggi, “è un driver importante per la città e questa amministrazione sta infatti investendo nella ricettività di alto e altissimo livello”.

Fs ha deciso di investire sul turismo “perché è un asset industriale in crescita che attira un grande interesse internazionale. E la stazione è destinata a diventare il nuovo cuore pulsante della città, un hub intermodale che unisce collegamenti bus, metro, tram e treni regionali e di lungo raggio" ha spiegato Battisti. "Parte di una visione che mette insieme porti, aeroporti e stazioni come porta di accesso del turismo del Paese. Realizzare l’albergo attorno alla stazione sarà un valore aggiunto nell’area perché attorno alla stazione ci sarà la Roma del futuro. Una città che porteremo ad aprile al Mipim (la fiera internazionale dell’immobiliare, ndr) di Cannes”. 

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Commenti (9)

  • Che poi...in realtà ha no fatto l'errore di fare i negozi nella parte nel cavalcavia, lo credo che non ci va nessuno...1)per via del fatto che bisogna salire molto 2) che le scale per salire sono presenti solo a fondo banchina quindi tutti usano quelle per scendere nel tunnel per arrivare al corpo centrale della stazione... è stata la prima cosa che ho pensato appena la vidi la prima volta "chi ci salirà mai lassù"????

  • Mega albergo, mega stazione e...mezza metro B... Sarebbe necessaria una linea che corresse sotto l'asse Tiburtina-Primavera per congiungere da Nord a Sud tutto il settore orientale fino all'EUR.. nei sogni... amen!

  • ... E qualcuno che evidentemente confonde innovazione con speculazione. Ma innovazione cosa, che casca tutto a pezzi da quando ha aperto sta maledetta stazione?!?!?!

    • Da frequentatore quotidiano della stazione, ora voglio sapere esattamente cosa casca a pezzi

  • mega albergo mega stazione....ma se è così mega devono rivedere anche tutto quello che sta fuori piazzale, tangenziale interconnessione con autobus Atac e linee private. poi nell'albergone ci facessero dormire tutti i clochard che a centinaia orbitano lì intorno

  • Come al solito il romano medio è contro l'innovazione...

  • Alla stazione tiburtina manca un megaparcheggio!!!! Ma agli speculatori non interessa...

  • Bellissimo, investite su alberghi per "magnaschei cummenda" ad hoc, magari sarebbe il caso di sistemare le piastrelle della pavimentazione della stazione che si alzano una si e l'altra pure e che quando piove rischi di spaccarti il collo per quanto sono scivolose... Vorrei sapere quanto si sono intascati di mazzette per costruire questo mostro inguardabile di stazione (oltretutto mezza vuota a livello commerciale e di utenza...).

    • Assolutamente vero la stazione è vuota i negozi pochi che hanno aperto sono vuoti ma che costruiscono cattedrali nel deserto!!!! Altri bidoni come la Lama all'eur che hanno fatto fatica a vendere

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