Stadio della Roma, giovedì l'ok della Giunta: da Caudo e maggioranza arriva il via libera

L'incontro tra l'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo e la maggioranza ha avuto un esito positivo: "Ok alla pubblica utilità". Istutito un tavolo di lavoro di tre giorni

A sinistra l'assessore Caudo, a destra il sindaco Marino

Fumata bianca dal Campidoglio sullo stadio della Roma. Giovedì prossimo la Giunta Marino darà il proprio via libera al progetto dichiarandone la pubblica utilità. È questo quanto deciso questa mattina nel corso della riunione tra la maggioranza capitolina e l'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo. Ha darne notizia il coordinatore Fabrizio Panecaldo: “Da oggi a giovedì la delibera sarà condivisa anche con la maggioranza capitolina da un pool composto da me, l'assessore, il presidente della commissione Urbanistica Antonio Stampete, quello dell'Aula, Mirko Coratti, e i capigruppo".

Superato il nodo infrastrutturale, in primis per quanto riguarda il prolungamento della metro B e la messa in sicurezza della via del Mare, che "dovranno essere fatte tutte e pronte per la prima partita nel nuovo stadio", al centro del lavoro del gruppo ci sarà anche una norma sulla proprietà. Obiettivo: fissare nero su bianco l'indissolubilità tra lo stadio e la proprietà. “Affronteremo nei prossimi giorni questa questione, così come i temi dell'accessibilità e della mobilità” ha spiegato Panecaldo. "È stata la prima riunione vera ora ci sarà da fare un lavoro tecnico e giuridico in vista di giovedì. La delibera sarà poi pubblicata e i cittadini potranno fare le loro osservazioni. Infine manderemo alla Regione il tutto per la conferenza dei servizi”.

Gli esiti della riunione sono stati sintetizzati anche da un comunicato stampa che porta la firma di tutti i capigruppo di maggioranza oltre al coordinatore Panecaldo, Francesco D’Ausilio (Partito democratico), Gianluca Peciola (Sinistra ecologia e libertà), Luca Giansanti (Lista Marino), Massimo Caprari (Centro democratico). "Il parere della giunta, poi sottoposto alla stessa Assemblea capitolina, sarà legato al rispetto di alcune condizioni sollevate all’interno della riunione e già all’esame dell’assessore Caudo e dei tecnici dell’amministrazione" si legge nella nota. "Tra questi, la questione del legame indissolubile tra l’impianto sportivo e la società As Roma, a prescindere dai possibili futuri nuovi assetti proprietari, e il controllo e la verifica puntuale della natura pubblica delle opere pubbliche da effettuare, nonché la loro contestuale realizzazione con lo stadio. Da tutte le parti si è stabilito di specificare nella delibera come il mancato rispetto di una soltanto delle condizioni poste determinerà la decadenza della dichiarazione di pubblico interesse da parte di Roma Capitale".

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