Stadio della Roma, si apre un caso nel Pd: "Il sindaco faccia chiarezza sui costi"

A parlare è la deputata Pd e presidente del partito nel Lazio Lorenza Bonaccorsi. Dubbi anche sul prolungamento della metro: "50 milioni potrebbero non bastare"

Marino e Pallotta durante la conferenza stampa di ieri. Foto da instagram @Meisarch

Al sì definitivo mancano meno di dieci giorni eppure l'accordo sullo stadio della Roma, siglato oltreoceano dal sindaco Ignazio Marino e dal presidente James Pallotta, sembra essere sempre messo più in dubbio all'ombra del Campidoglio . Incertezze e critiche sorte nella stessa maggioranza democratica che sostiene il sindaco in Campidoglio. Dopo le dichiarazioni di ieri del coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo che ha giudicato insufficiente il solo prolungamento della metro B fino a Tor di Valle per rappresentare l'interesse pubblico dell'intera operazione, una doccia gelata è arrivata dalla deputata democratica nonché presidente del partito regionale Lorenza Bonaccorsi: “Il sindaco faccia massima chiarezza sui costi. Non è possibile che le informazioni siano lasciate solo a qualche dichiarazione dagli Stati Uniti”. Le dichiarazioni di Bonaccorsi non sono sfuggite al senatore di Forza Italia Francesco Giro che ha chiosato: "Sul nuovo stadio della Roma si è scatenata nel Pd una nuova lotta intestina. Siamo a un passo da un grande risultato per la capitale e loro litigano". Immediata la risposta del capogruppo Pd in assemblea capitolina Francesco D'Ausilio: “Sullo stadio vede cose che non esistono”.

CHIAREZZA SUI COSTI - "Sui costi delle opere di mobilità per rendere sostenibile, e di reale interesse pubblico, la realizzazione del nuovo stadio della Roma, è opportuno che il sindaco faccia massima chiarezza, informando in maniera dettagliata il consiglio comunale e tutti i cittadini". Queste le parole della deputata Bonaccorsi in merito alla realizzazione dello stadio. Per la presidente del Pd del Lazio la fase è “cruciale” e “richiede una importante variante al piano regolatore” per questo “non è possibile che le informazioni siano lasciate solo a qualche dichiarazione dagli Stati Uniti”. Bonaccorsi si ricollega alla richiesta di Panecaldo di ottenere 50 milioni di euro in più anche per la messa in sicurezza della via del Mare e rincara la dose: “A proposito del prolungamento della metro B, a fronte dei 50 milioni in più chiesti dal Comune, si parla di costi totali ben più alti, fino a 110 milioni di euro con tempi di realizzazione fino a cinque anni”. Da evitare quindi che da “occasione di sviluppo” la costruzione dello stadio si trasformi in un “calvario”. 

MASSIMA FIDUCIA – Per allontanare l'idea di un partito diviso attorno alla realizzazione dell'opera è intervenuto anche il presidente del Pd di Roma Tommaso Giuntella: “Mi rincresce osservare come il Pd sia continuamente chiamato in causa nel ruolo dell'ostruzionista ma non c'è nulla di vero in questo. Il Partito democratico di Roma non ha nessuna intenzione di essere strumentalizzato in campagne di stampa e capricci tra editori e costruttori romani e se qualche esponente dimostra poca cautela nel lasciarsi coinvolgere, lo fa a titolo meramente personale” scrive Giuntella in una nota. “Abbiamo chiarito il nostro punto di vista: meno cubature, garanzie in termini di servizi e utilità, e un impegno per il trasporto pubblico che alleggerisca il più possibile il ricorso ai mezzi privati. Tutte garanzie che il sindaco Marino è stato in grado di ottenere nel suo recente incontro con Pallotta". Secondo Giuntella, "per noi dunque non c'è altra discussione in campo, con la massima fiducia nell'operato del sindaco sappiamo che lo stadio si farà presto e faremo la nostra parte perché sia un valore aggiunto e un vanto per tutta la città di Roma”.

BOTTA E RISPOSTA – In merito, nella giornata di ieri, non è mancato un botta e risposta mezzo stampa tra il capogruppo Pd in Assemblea capitolina Francesco D'Ausilio e il senatore Fi Francesco Giro che ha parlato di un Pd diviso “in una lotta intestina”. Immediata la risposta di D'Ausilio: “Forse è troppo preso dalla necessità di dover rendere conto ai suoi colleghi di partito rispetto ad alcune sue recenti dichiarazioni, non certo in sintonia con le posizioni espresse dall'opposizione nei confronti della Giunta Marino e in particolare sullo stadio. Ma voglio rassicurarlo: daremo alla città un nuovo stadio” ha dichiarato in una nota. "Non sono altrettanto certo che i colleghi di partito del senatore, in assemblea capitolina, sosterranno questo progetto”.

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