Stadio della Roma, il fronte grillino del no si allarga: maggioranza in bilico

La decisione da prendere sullo stadio a Tor di Valle divide i grillini. Autorevoli rappresentanti eletti in Parlamento ed in Regione chiedono un passo indietro. Ruocco: "Una domanda alla Giunta: chi ci guadagna?"

L'arresto di De Vito riapre la partita sullo stadio. Le due diligence che la Sindaca ha promesso ai suoi elettori e le chiacchierate con i presidenti del Municipio interessati dall'operazione, rischiano di non sortire gli effetti sperati. Dalla Regione e dal Parlamento arrivano input ad invertire la rotta.

La richiesta di Roberta Lombardi

A differenza dei provvedimenti cautelari scattati nei confronti di Parnasi e Lanzalone, l'ordinanza  "congiunzione astrale" rischia di avere conseguenze molto più serie.e.  Cominciano ad essere in tanti, ora, a chiedere che si faccia  un passo indietro su Tor di Valle. Roberta Lombardi, attuale capogruppo grillina in Regione, non fa mistero di quale sia la sua posizione. Ha chiesto alla maggioranza capitolina, anche a mezzo stampa,  di rititare in autotutela l'interesse pubblico riconosciuto allo "stadio fatto bene". 

Gli arresti ed il parere del Politecnico

Anche Carla Ruocco, un'altra big del Movimento, sta prendendo posizione. Ruocco è stata la grillina più votata alle primarie online che si sono svolte per decidere chi candidare alla Camera. Ed è già stata eletta due volte in Parlamento. La sua voce, nella galassia pentastellata, ha quindi un certo peso. Secondo la parlamentare, che su Twitter ha chiesto di stoppare lo stadio, i problemi non mancano . "Interesse pubblico forse viziato, arresti per corruzione, viabilità paralizzata" ha elencato. Al riguardo Ruocco ha citato anche gli "scenari catastrofici" emersi dal  "parere del Politecnico". Nel farlo, implicitamente, ha segnato una profonda distanza dalla posizione che, nel merito, aveva già assunto la Sindaca.


La posizione dei Municipi

Lo scorso 5 febbraio,  presentando con enfasi la relazione dell'università torinese, Raggi aveva annunciato l'avvio dei lavori per lo stadio entro il 2019. Eppure nel Municipio IX, alla Commissione Urbanistica, è bastato leggere la relazione del Politecnico per decidere di bocciare tutta l'operazione. "Prima ero favorevole allo stadio ma non al Business park. Adesso ho capito che è insostenibile, sul piano trasportistico, anche il solo stadio. Figuriamoci il resto" ha fatto notare il presidente di commissione municipale, l'ormai ex grillino Paolo Mancuso. E non è detto che sia l'unico a decidere di lasciare la maggioranza in quel territorio. Ma se Atene piange Sparta non ride. Ed infatti nel confinante territorio degli Arvali, interessato dagli sviluppi dell'operazione prevista a Tor di Valle, la situazione è piuttosto tesa. Il Municipio XI infatti non si è mai espresso sullo stadio e difficilmente lo farà ora che ci sono altri problemi da affrontare. Tra quindici giorni infatti la maggioranza, dopo aver perso quattro consiglieri in tre anni, dovrebbe cadere

La Sindaca ed il Direttorio M5s

La lettura della sindaca Per la sindaca però, la Relazione del Politecnico, è stata incoraggiante. Al punto tale da usarla come trampolino per rilanciare l'operazione di Tor di Valle. Una posizione discutibile che non è chiaro quanto sia stata concertata con la maggioranza capitolina. Non è un caso quindi che la Lombardi, intervistata da Repubblica, sia tornata a rispolverare quel minidirettorio che, in passato, aveva affiancato il lavoro della Sindaca.

I numeri della maggioranza

A proposito di maggioranza, c'è da chiedersi come se la stiano passando i grillini in Campidoglio. I numeri dicono che servono 24 consiglieri per votare la variante urbanistica.  Se passa, il progetto di Tor di Valle decolla. La maggioranza in aula ha 28 voti. Anzi 27 perchè la portavoce  Monica Montella ha ribadito che "per me è no allo stadio, io sono sempre stata contraria, è stato la nostra rovina". E' il primo scricchiolio. La commissione urbanistica del Municipio IX potrebbe far sentire il proprio peso su qualche consigliere capitolino che, magari, in quel territorio ha preso i suoi voti. Ma soprattuttto potrebbero pesare le prese di posizione assunte da Lombardi e Ruocco.  Proprio quest'ultima, sempre tramite twitter, ha posto un'interessante quesito Si tratta di  "Una domanda per la giunta" ha cinguettato la parlamentare grillina. Il quesito è molto semplice:  "Chi ci guadagna da tutto ciò?".

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