Stadio della Roma, il Municipio IX spaccato preoccupa il Campidoglio: Raggi prova a serrare i ranghi

La commissione urbanistica vuole che sullo stadio sia ritirata la dichiarazione di pubblica utilità. La parola finale spetta al consiglio municipale, con i grillini indecisi a fare da ago della bilancia

E' una partita complicata quella che il Municipio IX si accinge a giocare. Il parlamentino di via Ignazio Silone, giovedì 11 aprile, è  infatti chiamato a fare una scelta. Deve decidere se, nel progetto dello stadio fatto bene, esiste ancora un pubblico interesse

La delibera di Grancio e Fassina

Sul tavolo dell'ente di prossimità, è finita la delibera firmata da Cristina Grancio e Stefano Fassina. I due consiglieri capitolini, ancor prima che scattassero le manette per De Vito e l'avvocato Mezzacapo, avevano depositato una richiesta. Con una delibera d'iniziativa consigliare,  Fassina e Grancio stanno chiedendo di fare un passo indietro e di ritirare la dichiarazione di pubblico interesse

La commissione Urbanistica

La proposta ha già incontrato il favore della commissione Urbanistica. Il suo presidente Paolo Mancuso, storico attivista grillino di recente transitato al gruppo misto, non ha mai nascosto la sua posizione. La lettura della relazione rilasciata dal Politecnico di Torino, lo ha convinto a schierarsi non solo contro il business park, nei confronti del quale si è sempre dichiarato contrario, ma anche del solo stadio. Anche il grillino Paolo Barros, affermando di richiamarsi ai valori originari del Movimento, si è detto contrario al progetto. Con loro, in commissione Urbanistica, hanno votato anche i consiglieri democratici. 

Scenari di voto

Ora la palla passa al Consiglio municipale. E qui la partita si complica. Intanto perchè il centrodestra, in commissione Urbanistica, ha preferito non votare. E poi perchè anche i grillini più contrari, Barros escluso, potrebbero essere ricondotti a posizioni più miti. E potrebbero decidere pilatescamente, ad esempio, di lasciare l'aula al momento del voto. In modo da far decidere quelli più convinti che il progetto sia ancora oggi "fatto bene". 

Gli effetti della votazione sul Campidoglio

D'altra parte il Campidoglio guarda con apprensione a quello che succede in Municipio IX.  E' l'unico ente locale rimasto a doversi esprimere sul progetto dello stadio. Arvalia infatti, dopo la sfiducia incassata dal Presidente Torelli, non rappresenta un problema. Quello che si decide invece nel parlamentino di via Silone, potrebbe diventarlo.

La votazione attesa nel pomeriggio di giovedì 11 aprile, potrebbe finire per alimentare la posizione di chi, tra i pentastellati capitolini, in ossequio al codice etico, ha finito per allinearsi con la maggioranza. E' il caso della consigliera capitolina Alessandra Agnello che tra l'altro, nella precedente consigliatura, sedeva proprio tra i banchi del Municipio IX.

Il pressing della Raggi

Non è quindi un caso che la Sindaca abbia deciso di convocare il presidente D'Innocenti una settimana prima della votazione prevista l'11 aprile. In via Silone le bocche restano cucite. La partita si gioca sul filo del rasoio anche perchè, i numeri garantiti dal solo centrosinistra più Barros (M5s) e Mancuso (Gruppo Misto) non saranno sufficienti. Il finale resta però aperto: anche i cinque voti del centrodestra avranno il loro peso.

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